Intel Optane, la memoria 3D rivoluzionaria rende i dischi fissi veloci come unità SSD

Intel non ha dubbi: Intel Optane è la memoria rivoluzionaria del futuro. I primi moduli per PC desktop promettono di rendere i dischi fissi tradizionali veloci come le unità SSD

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Presentata Intel Optane per i computer PC Windows consumer, nuovo tipo di memoria 3D che secondo Intel è in grado di rendere i dischi fissi tradizionali veloci come le unità SSD, il tutto con una spesa abbordabile: 44 dollari per Intel Optane da 16 GB e 77 dollari per la versione da 32 GB. Si tratta di un piccolo modulo di memoria cache ultraveloce da inserire in uno slot M.2 dedicato della scheda madre: a ogni avvio e uso del PC Intel Optane conserva parti del sistema operativo e dei software più usati per velocizzarne il caricamento.

Intel Optane

La presentazione dei nuovi moduli per PC consumer arriva dopo le unità destinate al mondo server: Intel Optane sfruttano un particolare tipo di memoria denominata 3D XPoint, definita “rivoluzionaria” da Intel e Micron (le due aziende hanno collaborato alla sua realizzazione) che consiste in un’architettura cross point senza transistor disposta secondo una scacchiera tridimensionale. Tecnicamente le celle di memoria risiedono all’intersezione di linee di word e linee di bit, consentendo l’indirizzamento delle singole celle. Pertanto, i dati possono essere scritti e letti in piccole dimensioni, con conseguenti processi di lettura/scrittura più veloci ed efficienti.

Come si può vedere dalla tabella, le prime unità sono disponibili in “tagli” molto piccoli: 16 e 32GB, questo perché secondo Intel al momento non sono pensate come unità di memorizzazione principale ma come dispositivi-cache (una memoria buffer tra processore e supporto di memorizzazione), un po’ come accaduto un passato con le prime unità SSD. Se la storia si ripeterà, nel giro di 4/5 anni questi velocissimi prodotti dovrebbero diventare maninstream ed essere utilizzabil come unità disco principali.

intel optane

Il produttore di CPU spiega che le memorie Optane consentono ai produttori di computer di offrire prestazioni molto più elevate e tempi di caricamento più veloci, abbinandole a tradizionali dischi fissi o unità SSD. Posizionamento e funzioni all’interno del computer di Intel Optane ricordano quanto fatto da Apple con le unità Fusion Drive che permette di combinare una piccola e veloce unità di archiviazione Flash con un disco fisso capiente. La differenza più importante riguarda però la tecnologia impiegata: Intel Optane è una memoria di tipo completamente nuovo, le 3D Xpoint appunto, che fonde vantaggi e prestazioni della RAM con quella delle unità SSD, in pratica velocità elevate e persistenza dei dati anche senza energia.

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Intel spiega che in una giornata tipica la maggior parte degli utenti avvia 11 app, lanciando ogni app 7 volte. Con i nuovi livelli  di velocità e reattività della memoria Optane in un sistema basato su processore Intel Kaby Lake di settima generazione è possibile avviare il computer fino a 2 volte più rapidamente e accelerare fino al 28% le prestazioni complessive del sistema, con prestazioni di storage fino a 14 volte più veloci. Applicazioni come Microsoft Outlook potranno essere avviate fino a quasi 6 volte più rapidamente e il browser Chrome fino a 5 volte, l’avvio dei videogame è fino al 67% più rapido e i livelli di gioco si caricano fino al 65% più rapidamente.

All’inizio di quest’anno è stato annunciato il programma Intel Optane Memory Ready in occasione dell’annuncio dei processori Intel Core di settima generazione e oggi sono disponibili più di 130 schede madri predisposte per memoria Optane realizzate da produttori come Asus, Gigabyte, MSI, ASRock e altri. I moduli di memoria Optane da 16 GB e 32 GB per computer desktop saranno disponibili a partire dal 24 aprile. A partire dal secondo trimestre di quest’anno vari costruttori inizieranno ad immettere sul mercato prodotti sia consumer che commerciali dotati di memoria Optane, inclusi computer portatili.