GameStop per combattere la crisi punta al retro gaming

Per affrontare i tempi difficili e la concorrenza GameStop torna al passato e punta al retro gaming. In USA parte il progetto pilota: i negozi GameStop ritireranno le console 8bit e 16bit per poi rivenderle online

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Negli Stati Uniti i negozi della catena GameStop puntano al retro gaming. A partire dal 25 aprile la nota catena specializzata in videogiochi inizierà a ritirare console dell’era 8bit e 16bit: gli utenti che desiderano sbarazzarsi di Nintendo NES, Super Nintendo, Sega Mega Drive, la prima Sony Playstation e altre ancora potranno vendere hardware, videogiochi e anche alcuni accessori per queste console del passato.

Nel comunicato ufficiale GameStop, riportato da MCV, precisa che sarà possibile cedere in permuta console storiche che risalgono fino all’era del Nintendo NES, la prima console per il salotto di Nintendo, fino ad arrivare al Sega Dreamcast, oltre ai modelli sopra menzionati. Si tratta di un progetto pilota che estenderà a circa 5.000 titoli il catalogo di videogiochi proposto dalla catena, a iniziare dai negozi GameStop di New York e in alcune altre città degli USA. Se il progetto avrà successo sarà esteso a tutti gli USA: per il momento non ci sono indicazioni se questa operazione verrà estesa anche in altri paesi.

Una volta ritirate console, videogiochi e accessori verranno testati o se richiesto riparati in un centro GameStop dedicato, dopo di che i materiali di retro gaming verranno proposti in vendita solo sul sito web GameStop. Ricordiamo che negli scorsi giorni GameSpot aveva già annunciato la riapertura del programma di permuta per Sony Playstation 2.

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