HomePod, qualità audio al top: conferme da test con strumenti professionali

homepod test professionali

HomePod è stato apprezzato dagli audiofili per la qualità audio e criticato per le funzionalità smart: nuovi test eseguiti con apparecchiature professionali confermano «Qualità audio all’altezza delle dichiarazioni Apple»

[banner]…[/banner]

Che piaccia oppure no, HomePod suona davvero bene e a dirlo non sono solo gli audiofili. Secondo quanto emerso da alcuni recenti test eseguiti con apparecchiature di livello professionale, l’altoparlante sarebbe all’altezza di quanto Apple dichiara in proposito, come si legge sul sito ufficiale:

«Posiziona HomePod in qualsiasi punto all’interno di una stanza. Esso analizzerà automaticamente l’acustica, regolando il suono in base alla propria posizione e separando la musica in suoni diretti e ambientali. I suoni diretti saranno trasmessi al centro della stanza, mentre quelli ambientali saranno diffusi nei canali sinistro e destro per essere poi rimbalzati contro il muro. In questo modo la musica sembrerà incredibile da qualsiasi punto della stanza in cui l’utente si trova».

Per verificare la veridicità di quanto dichiarato dall’azienda di Cupertino, FastCompany ha chiesto l’aiuto di NTi Audio AG, una compagnia con sede nel Liechtenstein che produce software e strumenti per effettuare test acustici. La società ha messo a disposizione un dispositivo progettato per lo scopo insieme ad un software ed un microfono speciale per testare HomePod all’interno di un salotto comune ed ha seguito tutta la fase di test, analizzando poi i risultati raccolti.

homepod test professionali

Sostanzialmente l’altoparlante è stato programmato per emettere una sorta di white noise, un rumore bianco con un livello di suono equilibrato per quanto riguarda lo spettro delle frequenze. Successivamente, per mezzo della speciale attrezzatura, è stato misurato il suono emesso dallo speaker da quattro diversi punti della stanza. Il risultato è stato sbalorditivo, in quanto la variazione di tutte le bande di frequenza udibili sarebbe inferiore a un decibel, in pratica – dicono gli esperti di NTi – un cambiamento che l’orecchio umano non sarebbe in grado di percepire.

«E’ stato fatto un ottimo lavoro da parte degli sviluppatori, che di fatto hanno reso HomePod capace di adattarsi all’interno di un ambiente e di riprodurre la musica ad un livello che richiederebbe grandi sforzi – e particolare attrezzatura – per permette ad un audiofilo di raggiungere un livello simile».

FastCompany chiude infine l’articolo suggerendo che chi critica il lato Smart di HomePod probabilmente sta fraintendendo ciò che in realtà potrebbe rappresentare questa definizione. In pratica a fronte di tali verifiche quel che sostiene l’autore dell’articolo è che quando Apple dice “altoparlante intelligente” potrebbe in realtà riferirsi ad un “suono intelligente” piuttosto che ad un “Siri Smart”.