La qualità audio di HomePod è da audiofili

Un esperto audiofilo ha eseguito otto ore e mezzo di test vari sullo speaker di Apple. "È una stregoneria. Non ho altre parole per descriverlo".

Evidentemente i laboratori di Apple fanno effetto: Homepod dal punto di vista della qualità audio  è un prodotto per intenditori, anzi per audiofilo.

Dati e prestazioni sono stati al centro di un intensivo test svolto dall’utente Reddit WinterCharm che ha eseguito le prove confrontando l’HomePod con lo speaker  KEF X300A (un diffusore attivo di piccole dimensioni ma apprezzato proprio dagli audiofili per la sua qualità) sfruttando la connessione AirPlay con tutti e due i dispositivi.

Le conclusioni sono appunto che lo speaker di Apple è in grado di offrire sonorità con una fedeltà ben oltre quel di cui cui hanno bisogno molti utenti. WinterCharm descrive il grafico della deviazione lineare (risposta in frequenza, fase) ottenuto dall’unità di riproduzione come “vicino alla perfezione” con tutte le frequenze.

All’aumentare del volume, le caratteristiche dello speaker non fluttuano molto e in pratica i suoni sono riprodotti con la stessa fedeltà di quando sono riprodotti a basso volume.

qualità audio di HomePod

L’utente non ha solo eseguito un esame quantitativo dell’HomePod ma parla anche di alti “eccezionalmente puliti”, con basse distorsioni dai tweeter e voci “molto realistiche” con le quali i tweeter di Apple fanno un eccellente lavoro di riproduzione.

Ancora, i bassi sono riprodotti in modo “davvero impressionante” con un così stretto controllo, qualcosa definito di “inaudito nel mondo dell’industria audio” per un prodotto di così piccole dimensioni come l’HomePod.

Nella recensione dell’utente si lodano le funzionalità di correzione che applica una curva di equalizzazione a seconda della stanza (misurata grazie ai sei microfoni integrati). In un ambiente descritto come “pessimo” dal punto di dell’ascolto audio, WinterCharm spiega che lo speaker si è comportato in modo “più che notevole”.

“Quello che Apple è riuscita a fare, è assurdo e se mi dicessero che hanno usato gessetti, candele e un pentagramma sul pavimento di una camera anecoica (è un ambiente di laboratorio strutturato in modo da ridurre il più possibile la riflessione di segnali sulle pareti, ndr), “ci crederei”. “È una stregoneria. Non ho altre parole per descriverlo”.

Nel complesso, il tester ha eseguito 8.5 ore di misurazioni usando un  MiniDSP UMIK-1 (un microfono USB calibrato per la misurazione omni-direzionale); l’hardware sfruttato per le prove è stato un MacBook Pro 2011 con il software Room EQ Wizard.