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Il presidente di Qualcomm: “Il chip M1 di Apple un segnale molto positivo per il futuro dell’informatica”

Apple e Qualcomm, le due aziende che fino a poco tempo addietro si davano battaglia in tribunale per questioni relative alle licenze di tecnologie legate ai chip-modem, fanno ora affari insieme e, seppellita l’ascia di guerra sulle vecchie questioni, si trovano e troveranno sempre più a competere nel settore dei chip con architettura ARM.

Cristiano Amon, presidente di Qualcomm, ha lodato il SoC M1 di Apple e in una intervista di The Verge ha ribadito quanto dichiarato a inizio mese anche da Alex Katouzian – vice presidente senior e general manager for mobile, compute, and infrastructure di Qualcomm, spiegando che il chip della Mela è una sorta di conferma delle idee di Qualcomm sul futuro del computing.

Amon riferisce che Qualcomm è “super-felice” dell’annuncio dell’M1 di Cupertino, più che “contenta” e fa i complimenti a Apple perché, come accennato, è una mossa che conferma loro certezze. “Convalida in pratica la nostra convinzione che l’utente mobile sta definendo cosa aspettarsi dall’esperienza PC”. Amon evidenzia che con l’annuncio di applicazioni native per ARM il vantaggio è evidente non solo in termini di consumo energetico ma anche di prestazioni, e l’arrivo di software Adobe specificatamente ottimizzato per i chip ARM è un ulteriore ottimo segno. Grazie a Apple, l’ecosistema nel suo complesso “si sposta e dimostra che Microsoft e Qualcomm puntavano nella giusta traiettoria. È una questione di durata della batteria, di connessioni, di rendere possibili tutta una serie di differenti esperienze multimediali.

Il presidente di Qualcomm: “Il chip M1 di Apple un segnale molto positivo per il futuro dell’informatica”
Cristiano Amon, presidente di Qualcomm Inc.

Nell’intervista di The Verge si accenna anche al futuro del 5G, ovviamente con toni entusiastici. Anche sul versante 5G Qualcomm e Apple si troveranno a competere: ad aprile dello scorso anno le due aziende hanno stipulato un accordo di licenza della durata di sei anni (con validità dal 1° aprile 2019 e possibilità di proroga per ulteriori due anni) e un accordo pluriennale per la fornitura di chipset, ma Apple non ha abbandonato l’idea di creare un suo chip-modem 5G, ha comprato la divisione di Intel e migliaia di persone stanno lavorando su questo progetto, una tecnologia imprescindibile anche in ambiti diverse da smartphone e tablet, come computer, dispositivi per l’Internet delle Cose e i veicoli a guida autonoma..

Qualcomm ha recentemente annunciato il chip Snapdragon 888 5G con supporto per lo spettro millimeter wave e frequenze sub-6GHz per “le principali bande nel mondo”, con supporto anche per la carrier aggregation (la possibilità di concatenare tra loro diverse bande di frequenza, per aumentare le prestazioni di picco della rete mobile) e altre tecnologie ancora.

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