Nel momento in cui scriviamo l’app di TikTok non è ancora disponibile su App Store e Play Store, eliminata da Apple e Google dopo il ban governativo, rientrato dopo neanche 24 ore. Chi aveva eliminato l’app si ritrova però ora con l’impossibilità di reinstallarla, e da alcuni giorni sono cominciati a vedersi decine di annunci di vendita di iPhone con l’app preinstallata, venduti a cifre che in alcuni casi hanno superato i 19mila dollari.
Nonostante l’app sia stata ripristinata, con annesso ringraziamento al presidente Donald Trump e la promessa di quest’ultimo di trovare un accordo con gli sviluppatori cinesi di ByteDance, negli store digitali di Apple e Google l’app non è tornata disponibile per il download.
Chi ha cancellato l’app pensando che sarebbe stata inutile dopo il ban, non può riscaricarla nuovamente e il motivo pare sia legato a questioni burocratiche: TikTok ha riattivato il servizio negli USA ma la legge che vietava il download dell’app è ancora in vigore e questo impedisce a Apple e Google di metterla a disposizione degli utenti.
È ovviamente un modo per speculare sugli utenti e telefoni che fino a pochi giorni fa avevano uno scarso valore commerciale, ora sono improvvisamente galline dalle uova d’oro.

Trump ha intanto riproposto la possibilità dell’acquisto di TikTok da parte di Elon Musk. “Vorrei che gli Stati Uniti avessero una posizione di proprietà del 50% in una joint venture», ha scritto Trump su Truth Social. «In questo modo, salviamo TikTok, lo teniamo in buone mani e gli permettiamo di affermarsi. Senza l’approvazione degli Stati Uniti, non esiste Tik Tok. Con la nostra approvazione, vale centinaia di miliardi di dollari, forse trilioni».