Dopo essere rimasto inaccessibile per diverse ore, TikTok è di nuovo attivo negli Stati Uniti. Lo segnalano diversi utenti riferendo di un graduale ritorno alla normalità dopo il ban governativo.
Quando in Italia era notte, il social della società cinese ByteDance era stato bloccato per circa 170 milioni di utenti statunitensi; stessa sorte per altre app dello stesso sviluppatore, come CapCut e Lemon8, rimosse anche dai rispettivi store di Google e Apple, dove ancora non sono tornate. Il Congresso aveva nei giorni passati approvato una legge che metteva al bando l’app cinese, considerata uno strumento di spionaggio che mette a rischio la sicurezza nazionale.
In una dichiarazione su X, ByteDance ora spiega: “In accordo con i nostri service provider, TikTok sta ripristinando il servizio. Ringraziamo il Presidente Trump per avere provveduto alla necessaria chiarezza e rassicurato i nostri service provider che non subiranno alcuna sanzione offrendo TikTok a oltre 170 milioni di Americani, permettendo a oltre 7 milioni di piccole attività di prosperare”. E ancora: “È una forte presa di posizione a favore del primo emendamento e contro la censura arbitraria. Lavoreremo con il Presidente Trump su una soluzione a lungo termine che permetta di far rimanere TikTok negli Stati Uniti”.
STATEMENT FROM TIKTOK:
In agreement with our service providers, TikTok is in the process of restoring service. We thank President Trump for providing the necessary clarity and assurance to our service providers that they will face no penalties providing TikTok to over 170…
— TikTok Policy (@TikTokPolicy) January 19, 2025
Il ban è stato sospeso per 90 giorni e Trump sul soclal Truth ha inviato l’azienda a creare una joint venture con gli americani al 50%.
In una mail inviata internamente ai dipendenti ByeDance aveva spiegato: «Trump ha indicato che lavorerà con noi su una soluzione per ripristinare TikTok una volta entrato in carica» e di “vari team” che “stanno lavorando instancabilmente per riportare la nostra app negli Stati Uniti il più presto possibile”.

Dopo che ad aprile del 2024 il ban contro TikTok era stato approvato, ByteDance aveva fatto ricorso sostenendo che il divieto negli USA era da considerare una violazione del primo emendamento della Costituzione (quello che tutela la libertà di espressione). La Corte d’Appello di Washington aveva però bocciato il ricorso, spiegando che la sicurezza nazionale aveva precedenza sugli interessi dell’azienda.
Trump, come accenato, ha promesso una proroga di 90 giorni, che verrà attivata dopo l’insediamento in programma lunedì 20 gennaio.