Observatory 1.3, l’applicazione Mac per organizzare e gestire le immagini astronomiche

Nuova versione di un’applicazione di gestioni immagini per Mac specificatamente pensata per l'astronomia. Funzionalità di Plate Solving, overlay, calibrazione, allineamento e stacking delle riprese.

observatory

Gli sviluppatori di Code Obsession hanno presentato Observatory 1.3, ultima versione di un’applicazione di gestioni immagini per Mac specificatamente pensata per l’astronomia. L’update integra il supporto al database di SkySafari, funzionalità di overlay e il tagging automatico di stelle variabili, stelle binarie, pianeti extrasolari confermati e altro ancora.

L’applicazione consente di organizzare le immagini astronomiche, offre funzionalità di Plate Solving (l’analisi di un’immagine che contiene un campo stellare e che, usando il confronto con librerie di riferimento, consente di riconoscere la porzione di cielo inquadrata dalla ripresa) e per l’overlay di milioni di galassie, stelle variabili, esopianeti e altri oggetti. È possibile eseguire la calibrazione, allineamento e stacking delle riprese. Sono integrati plug-in Quick Look e Spotlight per immagini FITS, XISF (PixInsight) e SBIG; sono supportati questi e altri formati ed è possibile cercare e scaricare immagini direttamente da archivi astronomici professionali. Observatory consente di cercare su altri dieci archivi astronomici contemporaneamente, inclusi: l’Osservatorio Europeo Australe, il W. M. Keck Observatory, l’Osservatorio Gemini, il Telescopio spaziale Hubble, il telescopio spaziale Spitzer, il WISE, il progetto Palomar Transient Factory (PTF), SkyMapper, i rilevamenti 2MASS (Two Micron All-Sky Survey), lo Sloan Digital Sky Survey (SDSS), Digitized Sky Survey (DSS).

Observatory

L’applicazione consente di visualizzare miniature, anteprime e metadati di immagini FITS, XISF e SBIG nel Finder e altri software. È possibile cercare immagini in base al tempo di esposizione, lunghezza focale, temperatura, ascensione retta, declinazione e altro usando Spotlight.

È possibile comprendere cosa c’è in un’immagine sovrapponendo milioni di stelle, galassie, nebulose planetarie, esopianeti e altri oggetti del cataloghi Messier, NGC/IC, Tycho-2, CGPN, GCVS, WDS e PGC o aggiungere cataloghi UCAC4 e USNO-A2.0 per altre 500 milioni di stelle.

Si possono creare librerie multiple e organizzare le immagini senza copiarle, spostarle o alterarle. Non mancano funzioni per modificare metdati, assegnare singolarmente o su più immagini contemporaneamente punteggi, colorazioni, note e allagati.

Sono supportate funzionalità di elaborazione non distruttive, file FITS, XISF, SBIG, DNG, NEF, CR2, TIFF e altri ancora. Il requisito minimo è macOS 10.11 o seguenti. Observatory è venduta 89,99 euro sul Mac App Store.