Per Jony Ive niente pensione «Ho ancora molto da fare in Apple»

Jony Ive dichiara che ha ancora molto lavoro da fare in Apple, spiegando di essere impegnato in diversi progetti "molto elettrizzanti". Il guru del design ha parlato di Apple Store Piazze Liberty di Milano, dipendenza da smartphone, della segretezza di Apple e anche delle nuove star delle tecnologia

Jony Ive dice che lavorerà ancora molti anni per Apple

Jony Ive, chief design officer di Apple, ha ancora molto da fare per la Casa di Cupertino e non pensa di andarsene presto. Quello che è oggi considerato uno dei maggiori designer industriali del mondo ha fatto sapere nel corso di un’intervista di non avere intenzione di andarsene presto dall’azienda

Ive è apparso presso lo SFJazz Center di San Francisco, al party di Wired per festeggiare il 25° anniversario, ed è stato intervistato da Anna Wintour, la direttrice di Vogue. Allo chief design officer di Apple è stato chiesto se ha intenzione di dedicarsi ad altro, come ad esempio veleggiare sui mari con il suo yacht ma dalla risposta non sembra che Ive abbia voglia di riposare, spiegando che ha ancora molte cose da fare per Apple.
“Mi sento davvero in fibrillazione e sento che ci sono ancora tantissime cose da fare e molte opportunità, anche solo per quanto riguarda l’area delle diverse competenze di collaborazione”. E ancora: “L’energia, la vitalità, la consapevolezza delle opportunità… è tutto straordinarie ed lettrizzante”. “Dà un po’ alla testa perché stiamo cercando di comprendere quali opportunità perseguire”.

Ovviamente Ive non rivela nulla ma è noto che da tempo Apple lavora su progetti del tutto nuovi come le auto a guida autonoma, nuovi dispositivi medici, visori per la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata e altri prodotti ancora.

Ive è stato recentemente coinvolto anche nel redesign degli Apple Store. Discorrendo, ad esempio, dell’Apple Store Piazza Liberty di Milano,  aveva parlato di “una grande responsabilità e una sfida meravigliosa”, evidenziando la combinazione di “due elementi fondamentali della piazza italiana: l’acqua e la pietra, aggiungendo un portale di vetro che crea una esperienza multisensoriale per i visitatori che entrano nel negozio attraverso una fontana a cascata che sembra avvolgerli”.

Jony Ive e Tim Cook davanti agli iPhone XR.
Jony Ive e Tim Cook davanti agli iPhone XR.

Nell’intervista si è parlato anche della sempre maggiore dipendenza dai dispositivi. Apple ha integrato in iOS 12 nuovi strumenti che aiutano gli utenti a ridurre le interruzioni, gestire il tempo di utilizzo di tutta la famiglia, comprendere e controllare quanto tempo trascorrono sui loro dispositivi. “È bello essere connessi” ha spiegato Ive. “Il vero problema è cosa fai quando sei connesso”. “Credo sia nella natura dell’innovazione prevedere le conseguenze. Secondo la mia esperienza, possono esserci ripercussioni sorprendenti, alcune strepitose, altre meno”.

Altri argomenti dell’intervista hanno riguardato il cofondatore di Pinterest Evan Sharp, che Ive vede come una delle nuove stelle del mondo IT. Il designer della Mela ha parlato anche della politica generale in materia di segretezza di Apple ed evidenziato che sarebbe fuori luogo parlare di progetti Apple che sono ancora a metà. “Faccio questo lavoro da così tanto tempo e sento veramente il dovere di non creare confusione o aggiungere caos su cosa stiamo lavorando, anche perché so che a volte vi sono cose che non funzionano come inizialmente pensavi”.