Pubblica Amministrazione e social network: corsi e workshop per imparare a usare i social consapevolmente

Nel 2019 una Pubblica Amministrazione non può non essere presente laddove sono i cittadini: su Facebook e Instagram, su LinkedIn e WhatsApp, su Telegram e su chissà cosa altro nascerà nei prossimi cinque, dieci anni…

Pubblica Amministrazione e social network: corsi e workshop per imparare a usare i social consapevolmente

La proposta formativa sull’uso dei social per le Pubbliche Amministrazioni

Il mondo digitale dei social network riflette tutto il fascino, l’orrore, la complessità e la bellezza delle umane relazioni.
I social sono di profondo interesse e importanza per chiunque – cittadini, imprenditori, giornalisti, insegnanti…- poiché sui social network vivono aziende, uffici pubblici ed enti.
È un bene che una PA sia presente sui social network: per esserci in modo adeguato è necessario che parta da una solida base di consapevolezza e dallo studio delle strategie e degli strumenti del mondo social.

Qui in Espero abbiamo pertanto studiato diverse proposte formative (suddivise in workshop, approfondimenti, specializzazioni) in cui parliamo non solo di strategie e di strumenti, ma anche di storia dei social network, con approfondimenti molto pratici, volti a rendere i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni consapevoli del loro agire:

A) Workshop sui social: opportunità e responsabilità
a. Durata suggerita: 2-3 ore senza laboratorio (serve videoproiettore)
b. Target: dipendenti dell’ente (università, ospedale, ente centrale o ente locale…) che possono/devono interagire con i social
c. Obiettivi: opportunità e rischi in ambito social, per comunicare con trasparenza e creare partecipazione

B) Approfondimenti: strategie e strumenti per i social nelle PA
a. Durata suggerita: 4-5 giornate con laboratorio (serve videoproiettore e un computer per partecipante)
b. Target: dipendenti dell’ente (università, ospedale, ente centrale o ente locale…) con incarichi e responsabilità in ambito social
c. Obiettivi: conoscere “mission e vision” dell’ente e comunicarli all’esterno con immagini/video/testi

Modulo 1: Conoscere i social per pianificare la strategia (1g)
Modulo 2: Gestire gli strumenti per comunicare contenuti (2gg)
Modulo 3: Una comunicazione autorevole ed efficace: l’arte del copy (2gg)

C) Specializzazioni: digital plan e strategie social per le PA
a. Durata suggerita: 7-8 giornate con laboratorio (serve videoproiettore e un computer per partecipante)
b. Target: responsabili marketing/comunicazione e social media manager
c. Obiettivi: aggiornamento e specializzazione sui flussi di lavoro digital e sui trend in atto

Modulo 1: Le logiche SEO, dalla struttura del sito ai contenuti (2gg)
Modulo 2: SEM, opportunità per promuovere i servizi al cittadino (2gg)
Modulo 3: Analizzare i comportamenti per scegliere la direzione giusta (1g)
Modulo 4: Specializzazione per l’advertising sui canali social (2gg)
Modulo 5: Creare un piano editoriale e coordinare il gruppo di lavoro (1g)

Possiamo organizzare tutti questi corsi e workshop sia presso sede Espero (a Milano e Roma) sia presso sede cliente (ospedale, università, ente pubblico) su tutto il territorio italiano.

La sicurezza e la protezione dei dati sui social media
I nostri docenti sono in costante aggiornamento sulle novità tecnologiche digitali, ma anche sull’impatto che i fatti di cronaca hanno sul mondo dei social: tutto questo è materia della formazione che proponiamo alle pubbliche amministrazioni.
A questo proposito, ecco uno spunto di riflessione: facciamo alcune considerazioni sugli episodi che hanno generato scandali e falle di sicurezza nei social media.
Gartner, società americana leader mondiale nei settori delle consulenze strategiche, delle ricerche in ambito tecnologico e delle analisi dei dati, ha pubblicato un report molto interessante, dal quale abbiamo voluto prendere spunto per questo tema.

Il documento si intitola “Top Strategic Predictions for 2019 and Beyond: Practicality Exists Within Instability” (disponibile solo in lingua inglese). All’interno del documento in un’analisi condotta da Frank Buytendijk e Ayal Tirosh, si legge:

Through 2021, social media scandals and security breaches will have effectively zero lasting consumer impact

Traducendo: gli scandali legati ai social network e le loro falle di sicurezza non avranno alcun impatto sulla percezione dei consumatori. I social network continueranno a usare i nostri dati, a custodirli in modo spesso inefficace e talvolta hacker e malintenzionati riusciranno anche a rubarli, ma… nonostante tutto questo le persone non cambieranno abitudini e nessuno abbandonerà i social network, per via della loro così radicata presenza nella nostra vita (lavorativa, pubblica, privata, civile, istituzionale,…).

Presenza consapevole delle PA sui social
Tutto questo non è accettabile per una Pubblica Amministrazione iscritta ad un social network.
Quali linee guida seguire quando abbiamo a che fare con problematiche di questo tipo?
Come sempre la risposta alle situazioni complesse non può che essere complessa e, da parte nostra, si riassume in una parola: consapevolezza.
Una consapevolezza che cerchiamo di portare, all’interno della Pubblica Amministrazione fornendo a chi vi opera le conoscenze e gli strumenti per fare un uso funzionale dei social network, che non tralasci le implicazioni sopra descritte in materia di sicurezza, responsabilità, protezione del dato.