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Recensione proiettore XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare

A prima vista XGIMI MoGo Pro non sembra un proiettore, tanto la sua forma è inusuale in un settore che di novità dal punto di vista di design ne ha viste molto poche negli ultimi 10 anni o giù di li; eppure basta accenderlo per rendersi conto di quanta tecnologia e (buone) idee ci sono al suo interno, forse servirebbe una batteria più performante, ma per il resto è davvero un gran bel prodotto.

XGIMI MoGo Pro, la recensione

Potere ai piccoli

L’XGIMI MoGo Pro è molto piccolo: le dimensioni parlano di un parallelepipedo la cui base è di 9,5 x 10,5 cm, con angoli arrotondati, per una altezza di 14,5 cm e circa 900 grammi di peso.

Per essere un proiettore FullHD è davvero minuto, abbiamo visto concorrenti grandi quattro volte produrre la stessa risoluzione.

L’aspetto è quello di un diffusore Bluetooth, grazie soprattutto alla griglia per l’audio che copre tre dei quattro laterali.

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare

I pulsanti attendono nella parte superiore (volume e riproduzione) e posteriore, dove c’è il pulsante di accensione e i vari connettori (HDMI, USB-A, uscita audio e alimentazione).

Frontalmente una fascia nera ospita la lente che proietta e un sensore a infrarossi che probabilmente serve per la messa fuoco, qui automatica.

Nella parte inferiore è presente un attacco a vite per un treppiede, situazione molto utile in un salotto o in una sala riunioni, laddove si evita di mettere il proiettore sul tavolo, che potrebbe dare fastidio.

Android TV è maturo

L’installazione è molto semplice, basta accenderlo e seguire le istruzioni tramite il comodo telecomando in dotazione: all’accensione, dopo il caricamento di Android TV, il sistema operativo che regge il tutto, compare il sistema di autofocus per circa uno o due secondi (e che ricompare ad ogni movimento visibile dell’XGIMI MoGo Pro) e parte il sistema di autenticazione con un account Gmail.

All’accensione, il proiettore mostra la classica schermata di Android TV, con tutte le App a disposizione: oltre a quelle classiche di Google (come YouTube ad esempio) c’è lo store da cui scaricare tutte le altre App.

C’è anche l’opzione di usare Google Assistant, che è già integrato nel device, il che permette oltre ai comandi vocali anche di automatizzare alcuni processi come la domotica in casa.

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare
Una delle fasi di inzializzazione del proiettore, una manciata di minuti e si è pronti

Noi abbiamo provato subito Amazon Prime Video, Plex e Kodi, Google Play Video e Disney+ mentre al momento di redigere questa recensione Netflix era tra la App disponibili ma risultava non compatibile (ma si può usare tramite l’App XTV manager).

La gestione dei media può avvenire in Streaming, con appunto le App appena citate, oppure localmente, grazie a VLC e all’ingresso USB dove è possibile collegare un disco esterno o una chiavetta USB.

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare
La schermata principale di Android TV, cuore del proiettore

Airplay e HDMI

Oltre ad Android TV e tutti i servizi correlati, è possibile sfruttare il proiettore in altri due modi: il primo è come ricettore del segnale da parte di smartphone o tablet.

Per questo serve scaricare una App che produca un server Airplay per iPhone o smartphone Android, tramite il quale sparare il segnale via Wi-Fi.

In questo modo è come avere un display per smartphone da 50 o 60 pollici, abbastanza insolito ed entusiasmante anche se, l’impressione che abbiamo avuto, è che in questa modalità il proiettore consumi decisamente di più la batteria.

L’alternativa è quella di usare l’ingresso HDMI per poter in questo modo usare qualsiasi input: dal Mac all’iPhone (tramite l’apposito adattatore), un PC Windows o una consolle (noi ci abbiamo collegato una Playstation) per finire ad una Apple TV, volendo (anche se con la presenza di Android TV sarebbe un doppione).

Questo metodo azzera quelli che possono essere i problemi di rete ed è una fantastica via per giocare con titoli adrenalinici con una sorta di display molto grande.

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare

Come funziona

Essendo un proiettore, ogni risultato è strettamente legato alla superficie su cui si proietta: nella casa di chi scrive non ci sono muri bianchi vuoti e anzi, i muri su cui l’abbiamo usato erano grigio o blu scuro, tuttavia il risultato è stato davvero strabiliante, anche se forse nel setting standard i colori sono un po’ più saturi del necessario.

Giocare, guardare film o anche solo ascoltare musica via Spotify o Youtube su uno schermo che, letteralmente, occupava più di tre quarti del muro di una stanza è una esperienza davvero unica.

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare
XGIMI MoGo Pro qui su Minecrart: il muro scuro non aiutava, tuttavia l’XGIMI MoGo Pro si è comportato comunque bene offrendo uno splendido effetto cinema

La semplicità dell’XGIMI MoGo Pro è a tratti disarmante: Android TV è un prodotto oramai maturo, in alcuni dettagli è qualitativamente inferiore a tvOS (di Apple TV), ma resta comunque completo per tutte le esigenze da salotto.

La porta HDMI apre a possibilità infinite: è possibile usare il proiettore come schermo di un Mac mini a secondo display per iMac, guardare un film da un iPhone (in viaggio, molto comodo) all’uso di una consolle.

Il diffusore integrato ci è sembrato molto buono, non a caso porta la firma di Harman-Kardon con altoparlanti da 3 Watt, ma nulla vieta di installare un sistema esterno via jack (mentre via USB, per quanto ci è dato di capire, non è possibile gestire l’audio in uscita).

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare
Qui con un iPad Air, via HDMI

Considerazioni

Nonostante le caratteristiche che abbiamo citato in questa recensione, la cosa che più ci è piaciuta dell’XGIMI MoGo Pro è che è un prodotto portatile: si mette in borsa e via, lo possiamo usare ovunque, anche in campeggio (grazie alla batteria integrata, che nei nostri test dura da un’ora a due, a seconda della modalità).

L’audio integrato, la batteria e l’autofocus lo rendono del tutto indipendente e possiamo darlo in mano a chiunque senza problemi, tanto all’accensione fa tutto da solo (ma attenzione che c’è un account Gmail associato).

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare
Muro scuro e luce piena, situazione al limite per qualsiasi proiettore: chiaramente di mattina e con la stanza illuminata una TV o un display vince a mani basse, ma di sera la situazione si inverte

Con una risoluzione Full HD l’XGIMI MoGo Pro offre prestazioni molto buone, manca il dettaglio di un 4K ma comunque può offrire sensazioni di gioco e una visione di un film assolutamente interessanti, considerato che può coprire un muro intero senza problemi.

Il costo è proporzionato: adatto tanto alla casa quanto ad un ufficio e, ovviamente, anche ad una classe, l’XGIMI MoGo Pro è sicuramente uno dei prodotti più interessanti del parco proiettori. In realtà ne esiste anche una versione più economica, l’XGIMI MoGo con uscita a 540P: secondo noi vale la pena spendere di più e ottenere una uscita Full HD, che per chi gioca o per chi lavora è più adatta.

Recensione XGIMI MoGo Pro, laddove i display non possono arrivare
Una fase di gioco con finestra chiusa. Tolta la luce esterna il segnale è diventato di nuovo eccellente, nonostante il muro scuro

Pro:

• Comodo e portatile
• Android TV è un prodotto maturo
• L’uscita in HDMI è comodissima
• Google Assistant integrato

Contro:

• I colori sono un po’ saturi

Prezzo:

• 599,00 Euro (versione FullHD)
• 499,00 Euro (versione 540P)

XGIMI MoGo Pro è distribuito in Italia da Attiva.com, e i lettori possono trovarlo in tutti gli Apple Premium Reseller della penisola, come nei migliori negozi di elettrodomestici e informatica e su Amazon: maggiori info sulla pagina del sito XGIMI.

REVIEW OVERVIEW

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

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