A San Francisco compagnia di Taxi in amministrazione controllata: «Colpa di Uber»

A San Francisco arriva la prima vittima di Uber: fallisce la più grande società di taxi gialli della città.

taxy gialli san francisco

Secondo il San Francisco Examiner, Yellow Cab Co-op, la più grande compagnia di taxi di San Francisco, ha richiesto la protezione del chapter 11, di fatto l’amministrazione controllata,  a causa della concorrenza con gli emergenti servizi avversari nati dalla sharing economy, come Uber e Lyft.  Si tratta del primo KO finanziario di una grande compagnia di taxi nell’era post-Uber e il colpo è pesante perchè Yellow Cab Co-op era nata nel 1977 e con le sue circa 530 licenze è primo operatore della città.

In una lettera inviata agli azionisti, il presidente della compagnia di taxi ha annunciato che avrebbero dovuto presentare la richiesta di ammnistrazone controlla per poter sopravvivere. Le cause della crisi sono da imputarsi ” alle sfide del business al di fuori del nostro controllo e altre dipendent da noi – ha affermato il presidente Pamela Martinez  – oggi siamo di fronte a obblighi fiscali molto superiori al reddito atteso.”

L’ascesa di Uber e Lyft ha generato un terremoto nel settore dei trasporti. Molti autisti hanno deciso di abbandonare il classico taxi per aderire ai nuovi servizi, tentati da promesse di più corse e un orario più flessibile. Questo significa che i nuovi servizi, rubano ai taxi tradizionali non solo clienti, ma anche professionisti.

taxi gialli vs uber

Inoltre il valore delle licenze è crollato drasticamente: a New York, le targhe metalliche dei tassisti, affisse sui taxi gialli e che corrispondono ai nostri permessi di esercizio della professione di tassista, costano ora più del 40 per cento meno rispetto a cinque anni fa, il che significa perdite materiali per chi le ha acquistate, per decine di migliaia di dollari quando le andranno a rivendere.

Di conseguenza le cooperative di credito e gli istituti di credito che erogavano finanziamenti al settore delle targhe hanno cessato l’attività, mentre una società pubblica specializzata in prestiti per ottenere le targhe ha visto le sue azioni crollare drasticamente.

In uno scenario così negativo, c’è chi pensa in positivo. Alcuni addetti ai lavori ritengono che la rapida crescita di Uber avrà anche l’effetto di diluire i guadagni dei conducenti, e portare il mercato prima o poi ad un inevitabile contro-esodo dei verso i taxi.