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Tonor TC30 è il microfono che migliora chiamate, conferenze e podcast

Chi è alla ricerca di un microfono a condensatore con figura polare unidirezionale (cardioide) può valutare l’acquisto di Tonor TC30 perché, a un prezzo contenuto, offre alta qualità e tutti gli accessori necessari per posizionarlo sulla scrivania e cominciare a utilizzarlo fin da subito, sia per parlare in diretta in videochiamate e videoconferenze, sia per registrare voci e suoni dagli strumenti musicali.

Come dicevamo si tratta di un microfono a condensatore. Spieghiamo, per chi è estraneo all’argomento, cosa significa. Il microfono, attraverso un trasduttore, trasforma un’energia sonora in energia elettrica trasmutando le differenze di pressione dell’aria in variazioni di tensione elettrica. Questo processo può avvenire sostanzialmente in due modi, che sono appunto le due tipologie di microfono che troviamo attualmente sul mercato: dinamico e a condensatore (ci sarebbero anche i microfoni a nastro, ma questa tecnologia è stata soppiantata a inizio secolo da quelli a condensatore).

tonor tc30

Microfono dinamico o a condensatore?

In quello dinamico le onde sonore vengono catturate da una membrana metallica, che attiva una bobina all’interno di un campo magnetico per generare un impulso a cui fa seguito una variazione di corrente elettrica. L’induzione magnetica quindi è alla base del funzionamento di questa tipologia di microfono, che risulta così robusta, resistente agli agenti esterni e all’umidità e soprattutto è in grado di resistere a pressioni sonore anche elevate. Per funzionare non c’è bisogno di alimentazione elettrica esterna, quindi si riducono anche i costi, di contro però non hanno una grande risposta in frequenza e le frequenze molto alte vengono tagliate (e quindi perse). Tutte queste caratteristiche fanno si che venga impiegato principalmente dai cantanti nei concerti.

Il microfono a condensatore invece funziona per effetto capacitivo: in pratica una membrana di metallo subisce delle rapide oscillazioni vibranti in seguito al movimento dell’aria che fuoriesce dalla bocca di chi sta parlando. Per funzionare c’è bisogno di una alimentazione autonoma attraverso la corrente elettrica phantom a 48 Volt (a volte si usano anche batterie per alimentare un pre-amplificatore incorporato, ma questo non è il caso del Tonor TC30).

Rispetto al microfono dinamico, la risposta in frequenza è migliore e più ampia, e ciò permette di dare maggiore espressività alla voce: di contro, il microfono a condensatore è più delicato e sensibile, motivo per cui si usano solo negli studi oppure come microfoni panoramici per sfruttarne le capacità ricettive e non si tengono mai in mano, ma vanno invece posizionati su dei supporti possibilmente ammortizzati.

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La figura polare

Compreso questo, parliamo della figura polare che caratterizza il Tonor TC30. Come si apprende dalle immagini del costruttore, è di tipo cardioide, una variante quindi della figura polare unidirezionale (c’è anche supercardioide e ipercardioide), che si affianca a quella ominidirezionale e bidirezionale (cosidetta “figura 8”, usata dai microfoni a nastro di cui sopra).

Il pattern cardioide prende il nome dalla forma che caratterizza il suo diagramma polare, che ricorda vagamente la forma di un cuore. Questo tipo di microfono cattura il suono nella zona frontale con una sensibilità che va a diminuire man mano che ci si sposta verso i lati, fin quasi a sparire nella zona posteriore. E’ tra i più usati in studio perché in questo modo si riesce a controllare la fonte sonora, riducendo i rientri (motivo per cui non va mai puntato verso le casse, ma posizionato dietro di esse).

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La figura polare supercardioide è simile alla ipercardioide e si rifà a quella cardioide. In pratica viene accentuata la direzionalità frontale a discapito di una maggiore sensibilità sulla parte posteriore. Viene preferito in ambito musicale, quando ci sono due casse spia posizionate a formare un angolo di 45 gradi.

Quella omnidirezionale invece ha una sensibilità a 360 gradi, quindi particolarmente indicata per riprese ambientali, anche stereofoniche, e per le misurazioni acustiche. La figura 8, usata nei microfoni a nastro, offre sensibilità sia sulla parte anteriore che su quella posteriore e, sebbene oggi viene preferito a quelli a cardioide, capita ancora di vederlo utilizzare per le riprese stereofoniche dove è necessario minimizzare i rientri di altri strumenti grazie alla bassissima sensibilità ai lati.

tonor tc30

Tonor TC30

Compreso come funziona e come va usato Tonor TC30, passiamo a descrivere quel che offre. Il punto di forza è il contenuto della confezione: dentro c’è infatti un piccolo treppiede ammortizzato che permette di posizionarlo su un piano di lavoro e ridurre tutte le vibrazioni – nonché i rumori del mouse, della tastiera, o del tocco involontario del microfono – che potrebbe captare poggiandolo su un cavalletto tradizionale. C’è anche un cavo lungo 2 metri con spina USB-C da un lato che si collega al retro del microfono per fornire anche l’alimentazione, mentre all’altro capo c’è la spina USB 2.0 che va collegata alla porta compatibile di Mac e computer con sistema operativo Windows o Linux. Potete utilizzarlo anche con iPad o iPhone con un cavo USB femmina-Lightning o con iPad Pro con cavo USB-A/USB-C.

E’ inoltre presente anche un filtro antipop, che si fissa con un’astina alla base del microfono e permette di eliminare l’effetto “popping”, ovvero quel suono sgradevole causato dall’impatto meccanico dell’aria generato dalla pronuncia di alcune consonanti “esplosive” (la “b” e la “p” in particolar modo), e ci riesce “spezzando” il soffio d’aria che colpisce la maglia del filtro quando si emette un suono con la bocca. Serve anche per proteggere il microfono dalla saliva, evitando che i sali in essa contenuti lo corrodano nel tempo diminuendone l’efficienza, dalla polvere e dall’umidità, riducendo il rumore causato dalla respirazione o, se usato all’aperto, del vento.tonor tc30

Il microfono Tonor TC30 è di tipo plug-and-play, quindi non richiede alcun software per funzionare: una volta collegato al computer basta selezionarlo come sorgente di ingresso audio dalle impostazioni del sistema operativo. A quel punto si potrà usare per registrare un podcast, una partita online su Twitch, un video per YouTube o per farsi sentire bene durante una videochiamata con Skype, Zoom e tutti gli altri software di videoconferenza che volente o nolente abbiamo imparato ad usare nell’ultimo anno.

Per il collegamento al treppiede utilizza un attacco a vite con filettatura 5/8″; per quanto riguarda invece le misure, il treppiede occupa una superficie di 15 centimetri di diametro e posiziona il microfono, lungo 15,5 centimetri, a una altezza di 19 centimetri. Il filtro pop, di forma quadrata, misura 10 centimetri per lato.

Chi vuole comprarlo, lo trova in vendita su Amazon a 36,99 euro spedizione compresa (nel momento in cui scriviamo è scontato a 29,99 euro).  A giudicare dalle migliaia di giudizi presenti su Amazon in Italia e internazionale il microfono non presenta alcuni difetto e ha un eccellente rapporto qualità prezzo.

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