Zaino per reflex, da Andoer la soluzione versatile e a buon prezzo

Macitynet tocca con mano lo zaino per reflex di Andoer, con ampi scompartimenti per fotocamera, obiettivi, schede di memoria e non solo: un apposita sezione è dedicata al trasporto di tablet, bottiglia d’acqua, felpa e non solo, dimostrandosi comodo e versatile in più di una situazione

zaino fotografico andoer

Quando si inizia la ricerca di una borsa per trasportare la reflex bisogna tenere in conto che ormai sul mercato si trovano migliaia di soluzioni che spaziano dalle più economiche e leggere, pensate per usi sporadici, ad altre più grandi, robuste ed ingombranti, capaci di accompagnare il fotografo in sessione fotografiche di intere giornate.

Delle tante, Macitynet ha recentemente avuto di guardare più da vicino uno zaino di Andoer che, per il prezzo per cui è proposto, vale la pena tenerlo in considerazione non solo per la robustezza dei tessuti e delle imbottiture, ma anche per la versatilità offerta dal sistema che combina un’area dedicata al trasporto di reflex, obiettivi ed accessori, ad una seconda sezione dove è possibile alloggiare tablet, cellulare, portafogli, chiavi, felpa e altri oggetti di uso comune.

Parlando innanzitutto di estetica, se non fosse per le aperture laterali che facilitano l’accesso alla sezione reflex, si potrebbe tranquillamente scambiare per uno zaino di tipo comune per via della forma e della struttura. Di tipo monocromatico (nel nostro caso grigio scuro, ma è disponibile anche in grigio chiaro, violetto e blu elettrico), esternamente è caratterizzato da un robusto tessuto in nylon resistente a strappo, usura ed acqua.

Contro quest’ultima, nel caso di lunghe passeggiate sotto il temporale, è inclusa un parapioggia impermeabile piuttosto leggero (40 grammi) che semplicemente abbraccia tutto lo zaino, spallacci esclusi, attraverso un elastico, proteggendo quindi completamente tutta l’attrezzatura fotografica ed il resto del contenuto.

zaino fotografico andoer

Chi scrive ha un minimo di esperienza con prodotti di questo genere avendone giò provati diversi. Con ciò, lo zaino di Andoer ci è sembrato leggermente più pesante rispetto ad altri. La bilancia da cucina ci dice infatti che lo zaino completamente vuoto, parapioggia compreso, pesa 1.290 grammi, non pochi se pensiamo che poi il solo contenuto, in una combinazione più comune di reflex ed altri oggetti, potrebbe facilmente superare i 5 chilogrammi.

Il maggior peso si riflette però sulla robustezza del prodotto. Il solo compartimento estrabile per reflex, di cui approfondiremo più avanti, pesa ben 350 grammi, il resto dello zaino è piuttosto rigido ed anche a pieno carico difficilmente si deforma. Le cerniere sono molto buone e le chiusure con velcro molto resistenti.

Ottimi poi gli spallacci regolabili che, a differenza di altri zaini più economici, sono maggiormente imbottiti. Questa è una di quelle caratteristiche che riteniamo debba avere una certa importanza nella scelta dello uno zaino, specialmente quelli fotografici che possono trasportare anche diversi chilogrammi di attrezzatura. Uno spallaccio sottile o poco imbottito certamente creerà fastidio dopo anche soltanto mezz’ora che si porta lo zaino in spalla, e da questo punto di vista lo zaino di Andoer non delude.
Come dicevamo gli spallacci sono spessi quasi due centimetri e la metà interna è rivestita di un tessuto traspirante, aiutando così nella gestione della sudorazione soprattutto con le alte temperature.

zaino fotografico andoer

Manca, da questo punto di vista, una soluzione simile nello schienale, praticamente assente sia dal punto di vista dell’imbottitura, spessa appena un centimetro e la medesima che troviamo anche ai lati o sulla facciata frontale. Resta comunque piuttosto rigido, soprattutto sul fondo, dove è situato il vano per l’attrezzatura fotografica, quindi anche quando stracolmo risulta ancora piuttosto comodo da indossare.

Sulla base, piatta ma spessa quanto basta per evitare danni all’attrezzatura riposta sul fondo, ci sono due fasce regolabili chiuse con due fibbie a clip che possono essere impiegate per l’aggancio di un treppiede.
Dal lato opposto, invece, c’è una doppia maniglia che può essere più comodamente chiusa in una sola attraverso un bottone a pressione, aiutando nel trasporto dello zaino a mano.
C’è poi una cintura (anche questa è regolabile e si apre e chiude attraverso una fibbia a clip) che aiuta a distribuire parte del peso intorno alla vita; manca invece un sistema simile sul lato superiore degli spallacci, che in base alla nostra esperienza riteniamo particolarmente comodo durante lunghe camminate specialmente in montagna, dove si spostano più facilmente tendendo a scivolare via.

A scompartimenti, lo zaino di Andoer è ben fornito. Nello specifico ci sono tre tasche (con mini-tasche all’interno) per accessori di vario genere, distribuite come segue:

  • Mini taschino sul fondo dello schienale, misura circa 10×15 centimetri, apertura sottile, comoda per depositarci la sacca impermeabile oppure per trasportare portafoglio, chiavi o poco altro (eventualmente ci scivola bene dentro anche un iPhone da 4.7 pollici)
  • Tasca frontale, misura 18×25 centimetri (comoda per iPad mini, block notes e simili), all’interno ci sono due mini-tasche “a rete” ampie rispettivamente circa 10×8 centimetri una, 10×12 centimetri l’altra, utilizzabili anche qui per accessori di piccole dimensioni come chiavi, portafogli, cellulare, torcia, coltellino multiuso, ecc.
  • Tasca superiore, la base (piatta) misura 25×10 centimetri, è alta 23 centimetri nel punto più alto, c’è spazio per una felpa arrotolata, una bottiglia d’acqua da mezzo litro e poco altro. All’interno ci sono altre tasche, nello specifico da un lato due taschini da 12×11 centimetri, dall’altro una più ampia tasca “a rete” ampia 10×25 centimetri. Infine, una più ampia tasca sullo schienale, misura 32×25 centimetri circa, comoda per un ultrabook o un iPad da 9.7‘’.

C’è poi la sezione fotografica che rappresenta la metà inferiore dello zaino. A questa si accede attraverso due aperture poste ai lati, chiuse con una striscia in velcro sul lato superiore e due zip ai lati, controllabili agevolmente da una sola maniglia.
La gran parte degli zaini fotografici dotati di un simile accesso laterale utilizzano questa disposizione per mettere a portata di mano reflex ed obiettivi incrociando gli spallacci: semplicemente se ne slaccia uno e lo zaino diventa una borsa monospalla che scivola sul davanti (abbiamo avuto esperienza in proposito con un vecchio Kata).

L’uso in questo senso dello zaino di Andoer è invece molto più intuitivo. Innanzitutto gli spallacci non si sganciano e non vanno indossati incrociati. Nel momento in cui si deve accedere alla sezione fotografica, vuoi perché vogliamo estrarre la reflex, oppure sostituire un obiettivo o semplicemente riporla a fotografie ultimate, è sufficiente sfilare uno spallaccio, far scivolare lo zaino sul fianco ed aprire la tasca laterale, sfilando l’interno come se fosse un cassetto.

zaino fotografico andoer

La sacca fotografica si può inoltre rimuovere anche completamente, una soluzione molto pratica soprattutto al chiuso, in casa o in studio, avendo sempre a disposizione reflex ed obiettivi senza dover aprire e chiudere la tasca principale.

Per quanto riguarda lo spazio, la sacca mette a disposizione due separatori removibili che permettono di organizzare le varie tasche in base alla propria attrezzatura. A disposizione abbiamo circa 25x10x14 centimetri, sufficienti per poter contenere corpo macchina e due obiettivi, anche zoom non troppo ingombranti, oppure rimuovendo un separatore c’è spazio per reflex con obiettivo già agganciato da un lato, e obiettivo/zoom dall’altro. Si tratta quindi di una soluzione certamente comoda per i “fotografi della domenica” che non vogliono appesantirsi le spalle con tutta l’attrezzatura, ma anche per chi, professionisti compresi, difficilmente utilizza più di due-tre obiettivi a sessione.

Abbiamo apprezzato la presenza di alcune tasche secondarie posizionate nella faccia interna delle due aperture che permettono di accedere alla borsa fotografica. Da un lato ci sono infatti due tasche, chiuse con del velcro, ciascuna che misura 6×9 centimetri, comode per il trasporto di schede di memoria ed altri piccoli accessori: dall’altro, una tasca più grande (18×9 centimetri) può essere usata per raccogliere le batterie secondarie della reflex, oppure filtri ND e poco altro.

Conclusioni

Lo zaino fotografico di Andoer è una valida alternativa ad altri, soprattutto se si cerca un prodotto che non si dedichi esclusivamente al trasporto dell’attrezzatura fotografica. Questa borsa infatti, nella metà superiore, assicura il trasporto di qualsiasi altra cosa, dal panino in gita alla bottiglia d’acqua, una felpa o qualsiasi altro accessorio. C’è spazio per un tablet o un ultrabook ed tantissime tasche di tutte le misure per tenere ben separati anche gli accessori più piccoli.

I materiali sono molto buoni, il tessuto è antistrappo e le imbottiture sono molto generose, proteggendo senza timori l’attrezzatura fotografica anche dalla pioggia più insistente grazie alla busta impermeabile inclusa nell’acquisto. Tenete soltanto a mente che, appena scartato, emana un odore molto forte, soprattutto nei primi giorni è consigliabile aprire tutte le tasche e farlo arieggiare all’aperto prima dell’uso.

Pro

  • Robusto e resistente
  • Sacca antipioggia inclusa
  • Spallacci imbottiti
  • Sacca fotografica removibile
  • Tante tasche per tenere tutto bene organizzato

Contro

  • Peso
  • Manca uno schienale imbottito
  • Manca una fascetta per bloccare gli spallacci
  • Forte odore nelle prime settimane di utilizzo

Prezzo al pubblico

Lo zaino di Andoer è in vendita su Amazon per 49,99 euro.