Ati in rosso ma in ripresa

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Ati è ancora in rosso ma i conti vanno meglio. “E nel 2002 torneremo in attivo”

ATI era attesa ad un difficile test con il rendiconto fiscale del trimestre, test che ha superato se non a pieni voti con un buon punteggio.Il principale produttore di schede grafiche per OEM al mondo, infatti, ha fatto segnare un, per alcuni versi, inatteso +10% nelle vendite rispetto al quarto precedente con un rosso di bilancio infinitesimale (2 cents per azione) e più basso di quello previsto a Wall Street che era di 4 cents per azione. Il merito è della riduzione delle spese e di un margine lordo sui prodotti più alto di quanto preventivato.Le previsioni per la società  di Merkham, in Ontario, sono buone per il futuro anche se non per quello immediato. Entro la fine del 2001 saranno introdotti sul mercato nuovi prodotti di rilievo (tra cui la Radeon 200) e dovrebbero cominciare a farsi sentire gli effetti delle nuove strategie (tra cui la vendita di chip a terze parti per la produzione di schede). In aggiunta a ciò anche i nuovi mercati, come quello delle consolles (il Game Cube di Nintendo usa un processore ATI per l’accelerazione grafica) daranno linfa al bilancio.Le prospettive di ATI sono di ritorno al profitto nel primo quarto del 2002