L’accordo con i privati di Microsoft danneggerà  Apple?

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Microsoft conferma: anche le cause private sono state risolte. In cambio donazioni per un miliardo di dollari alle scuole americane. e qualche preoccupazione per Apple che potrebbe perdere così quote di mercato nel settore didattico. Microsoft : “Ipotesi remota”

Come preannunciato ieri anche dal nostro sito Microsoft ha raggiunto un accordo per risolvere anche una buona parte delle cause private conseguenti alla condanna per esercizio illegale del monopolio. La mediazione tra Redmond determinerà  il ritiro di un centinaio di procedimenti legali in cambio della concessione di denaro per l’acquisto di software e donazioni di hardware alle scuole più povere degli USA per un valore di 2200 miliardi di lire.
Se approvato anche dal giudice che sovraintende alla vicenda il patto metterà  fine ad un altro capitolo della saga legale dei produttori di Windows che solo qualche giorno fa avevano siglato una mediazione con il loro principale accusatore, il Dipartimento di Giustizia.
La soluzione di buona parte delle cause private toglie dai piedi a Microsoft un altra zavorra che poteva trasformarsi in un elemento potenzialmente dirompente.
L’accordo con i privati, con i suoi risvolti nel campo delle scuole, potrebbe però al contrario di quello con il DOJ avere effetti sgradevoli nei confronti del mercato di Apple secondo alcuni analisti.
L’arrivo di una quantità  tanto ingente di software Windows nelle scuole americane significa di fatto un vantaggio per Microsoft che potrebbe escludere i prodotti concorrenti, in particolare quelli di Apple.
“Nel migliore dei casi – dice David Bailey di Gerard Klauer Mattison – Microsoft aumenterà  la penetrazione percentuale dei PC senza rubare mercato ad Apple”, ma nel peggiore, aggiungiamo noi, i prodotti PC ceduti gratuitamente prenderanno il posto di quelli Mac.
Red Hat Software, che produce uno dei più popolari pacchetti Linux e che potrebbe essere tra le società  danneggiate, ha già  fatto qualche passo per contrastare l’eventualità  di perdere mercato aggiungendo che “l’accordo non deve essere un modo per Microsoft di aumentare la sua quota di mercato”
Microsoft ha negato che l’accordo sia stato stipulato in questa prospettiva. Per farlo si è perfino scomodato Steve Ballmer il CEO della società  delle finestre “I soldi che doniamo – ha detto Ballmer – possono essere usati per acquistare anche software Macintosh. Non vedo tutto ciò come una conquista in fatto di quote di mercato”
In ogni caso, sottolineano alcuni esperti legali, l’accordo raggiunto da Microsoft appare estremamente favorevole alla società  di Redmond.
Non solo infatti i suoi avvocati hanno ottenuto, se non altro, un accordo che in qualche modo torna a vantaggio di un settore di mercato in cui opera la società , ma i costi saranno anche estremamente più bassi rispetto a quelli che Microsoft avrebbe dovuto sostenere nel caso le licitazioni private fossero arrivate fino in fondo.