L’iPod da meditazione con iCarta

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Perché il media center dev’essere in soggiorno? Perché l’iPod lo colleghiamo solo in macchina? Perché lo stereo di casa dev’essere l’unico ad avere il privilegio di poter usufruire dell’archivio tascabile con tutta la nostra musica? Da un po’ di tempo i palati più raffinati della iPodologia conoscono questa iCarta, l’accessorio perfetto per meditare in santa pace e al suono della propria musica…

Mettiamola così: ci son cose che bisogna fare da soli. Una di queste, però, arricchisce lo spirito e rende l’animo contemplativo e in qualche modo più leggero. E’ un momento di sofisticata estasi, una fase di leggiadria in cui l’animo entra a contatto con le più ricercate sfumature della sua espressione e in cui non si può non fare a meno di galleggiare sereni al di sopra delle umane piccolezze.

Stiamo naturalmente parlando dell’iPod impermeabilizzato da una cornice per poter ascoltare la musica anche mentre ci si rilassa dentro la vasca da bagno: una vecchia notizia di Macity che vien comoda per commentare quanto riporta in questi giorni invece Gizmodo, con la sua iCarta.

Si tratta di una originale trovata: arrotolare le componenti di cellulosa intorno a un rocchetto che si innesti saldamente in un breve braccio plastico. In modo tale da creare un dispenser multimediale, in grado di fornire da un lato igiene e refrigerio (a seconda del tipo di carta scelta) al nostro io più delicato, e dall’altro di far espandere leggiadro nell’aere un inconfondibile e armonico suono di natura iPoddesca.

Insomma, se è vero che i più grandi geni del secolo hanno concepito le loro meditazioni più profonde raccolti nel silenzio contemplativo del camerino, ecco che iCarta promette di accrescere questa esperienza arricchendola con il potenziale evocativo dell’iPod. Mai più riviste poco interessanti o momenti di stanca: l’era del relax musicale totale si apre proprio nella stanza più chiusa di casa.

iCarta