Sony punta tutte le carte su Stringer

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Stringer, amministratore delegato e capo del consiglio dell’azienda giapponese prende il ruolo anche di presidente. Con tutto il potere nelle sue mani, dovrà traghettare l’azienda nipponica fuori dalle acque tempestose della crisi.

Howard Stringer, il numero uno di Sony, diventa ancora più numero uno. Con una mossa decisa insieme agli azionisti e al consiglio di amministrazione, infatti, il manager britannico (adesso ha nazionalità  statunitense) diventerà  oltre che amministratore delegato e capo del consiglio, anche presidente.

La mossa secondo alcuni analisti è dettata dal desiderio di fornire a Stringer finalmente il pieno controllo dell’azienda che guida dal 2005 dopo aver in passato guidato altre divisioni dell’azienda e prima ancora essendo stato per 30 anni giornalista dell’americana Cbs.

Stringer va a prendere il posto di Ryoji Chubachi, che lascerà  la posizione il 1 di aprile e diventerà  vicepresidente. L’obiettivo è quello di trasformare Sony in una azienda più moderna e innovativa, agile e integrata con le possibilità  che le sue differenti divisioni offrono nell’attuale mercato.

Il programma di taglio dei costi di Sony nei giorni scorsi ha portato all’eleminazione di 16 mila posti di lavoro all’interno dell’azienda. Il declino del fatturato nel periodo ottobre-dicembre è stato del 95%.

Tra i cambiamenti annunciati, Kazuro Hirai guiderà  la Networked Products & Services Group, mentre oggi è a capo della divisione Sony Computer Entertainment, cioè Playstation 3 e Psp. Hirai è da tempo considerato una stella emergente dell’azienda.

Nella nuova posizione Hirai sarà  responsabile anche dei brand Vaio e Walkman, oltre che la Sony Media Software and Services, cioè la divisione trasversale che sta costruendo una piattaforma comune attraverso i diversi prodotti Sony.