Trimestre fiscale Apple, tanta Europa e moltissimo iPhone

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Apple presenta i numeri dettagliati del trimestre fiscale di marzo da cui emerge nettamente la forte crescita di peso complessivo dell’Europa nel business della Mela che sta chiudendo il gap con gli Stati Uniti. Ma nel bilancio spicca anche nettamente il continuo successo di iPhone che stupisce persino i manager di Cupertino.

L’Europa continua  a crescere di peso nel sistema Apple. Questo uno degli elementi chiave che emergono dal bilancio trimestrale di Cupertino dove il Vecchio Continente fa passi avanti più di qualunque altra “region”, esclusa Asia e Pacifico che comunque resta ferma a numeri non comparabili con il resto del mercato Apple.

Secondo i numeri distribuiti questa sera Apple produce in Europa 4,05 miliardi di dollari, ben il 63% in più dello scorso anno e vende nei paesi europei 899mila Mac, il 37% in più dello stesso trimestre del 2009. Il confronto con gli Stati Uniti, la nazione dove Apple ha la più forte presenza a livello mondiale oltre che una catena di vendita diretta con centinaia di negozi “diretti”, rende ragione della statura che il mercato d’oltre oceano ha per la Mela. Negli Usa i Mac venduti in rapporto all’Europa sono stati “solo” 72mila in più per un fatturato di circa 950 milioni di dollari in più. Come dire che Apple vende negli Usa il 7% in più in unità  e guadagna il 24% in più, un margine ormai molto ridotto, sopratutto se messo in rapporto con il passato. Ad esempio se andiamo indietro di soli due anni la differenza è abissale. Nello stesso trimestre 2008 Apple negli Usa vendeva, in rapporto al’Europa, il 40% in più di macchine e guadagnava ben l’80% in più; gli Usa pesavano sul totale delle vendite dei Mac per il 38% e l’Europa il 27%; in questo trimestre l’Europa conta per il 30% e gli Usa per il 32%. Come dire che il gap tra Stati Uniti ed Europa per quanto riguarda la rilevanza del mercato Mac si sta chiudendo.

Interessanti anche i dati inerenti il rapporto tra portatili e desktop. Nel trimestre di marzo Apple per le macchine da tacolo ha fatto segnare un incremento del 40 e del 45%, rispettivamente per unità e fatturato, merito evidentemente del fatto che lo scorso anno le nuove macchine vennero lanciate solo a metà marzo. Ma anche i portatili, che pure sono stati rinnovati qualche giorno fa, fuori quindi dal trimestre di cui è stato trattaciato il bilancio, sono comunque riusciti a crescere in maniera robusta (+28% in fatturato e +17% in unità), un segno che comunque nonostante tutti attendessero i  nuovi modelli, quelli vecchi continuavano a fare il loro dovere in fatto di catalizzatori di vendite.

Uno degli elementi di sorpresa del bilancio è certamente il business degli iPod. Preventivati in calo fino addirittura a sfiorare il 20% secondo qualche analista, e ormai distanti dal rinnovo della gamma (avvenuto a settembre), i player musicali continuano a tenere (solo -1%), probabilmente anche per merito della gamma touch. La prova che a tirare sia il “cugino” di iPhone è nell’incremento del fatturato che fa segnare un +12%.

Ma se iPad sorprende, iPhone spazza addirittura via ogni previsione. I più ottimisti assegnavano al cellulare unità vendute vicine, ma sotto, gli 8 milioni, mentre Apple è riuscita addirittura a superare gli 8,7 milioni, un numero enorme che significa un incremento del 131% in unità rispetto allo scorso anno e del 124% in fatturato. La prova di solidità del business di iPhone è dato dal fatto che c’è una perfetta parità in unità vendute in rapporto al trimestre di dicembre che è stato ricchissimo e un calo di appena del 2% in fatturato. Da questo si può dedurre che il telefono di Apple continua a tirare ancora molto, anzi moltissimo. Tra le cifre da sottolineare è il fatturato prodotto da iPhone e dai contratti con gli operatori: ben 5,44 miliardi di dollari, come dire che il 40% del fatturato di Apple è ormai connesso al telefono, una cifra incredibile se si pensa che questo mercato esiste di fatto da meno di tre anni e da meno di due è diffuso al di fuori dagli Usa in maniera abbastanza capillare. Oppenheimer e Cook hanno giustificato il risultato “stellare” con una crescita definita sorprendente in Asia, Giappone ed Europa, crescita alla quale avrebbero contribuito i nuovi operatori reclutati su alcuni mercati

Buoni, infine, i dati inerenti il mercato retail. Dopo qualche trimestre di crescita moderata, i negozi Apple hanno prodotto il 33% di unità e il 49% di fatturato in più rispetto allo scorso anno e questo senza incrementi sostanziali in fatto di negozi, un altro segnale che il mercato Mac sta andando benissimo.