Yahoo, Carol Bartz destituita da CEO

di |
logomacitynet696wide

Carol Bartz non è più Chief Executive Officer di Yahoo: il licenziamento comunicato alla Bartz con una telefonata e resa pubblica dello stesso ex amministartore delegato con una e-mail ai dipendenti. Era stata la protagonista di un’alleanza con Microsoft.

cbCarol Bartz non è più amministratore delegato di Yahoo; il suo posto al momento è occupato dall’attuale chief financial officer, Tim Morse.

La Bartz ha inviato (dal suo iPad) una mail ai dipendenti nella quale si legge: “Sono molto triste nell’annunciarvi che sono stata appena licenziata al telefono dal presidente di Yahoo. E’ stato un vero piacere lavorare con tutti voi”. Per gli analisti del settore la mossa è un modo per ottenere fiducia dagli investitori ma appare evidente come non sia altro che il disperato tentativo del presidente Roy Rostock del cofondatore di Yahoo Jerry Yang di provare a rivitalizzare l’azienda e far risplendere il sito come ai vecchi tempi, quando era ancora leader nel settore dei motori di ricerca sul web. 

La Bartz era stata era stata nominata Ceo di Yahoo nel 2009 al termine di un lungo periodo di incertezza generato dal lungo tira e molla con Microsoft che aveva proposto l’acquisto del colosso di Internet vedendosi declinate le sue proposte. Yang era stato il principale protagonista delle trattative e anche la figura che aveva contribuito a far arenare la trattativa anche se in consiglio di amministrazione e molti investitori la pensavano diversamente a fronte della necessità di dare una risposta alla concorrente Google che stava allora conquistando sempre più mercato. La Bartz aveva poi finalizzato un’alleanza con Microsoft sulla base dello scambio di alcune tecnologie e con un patto su pubblicità e motore di ricerca. In una fase successive la Bartz, che per il rilancio di Yahoo aveva cancellato posti di lavoro e ridefinito gli investimenti, era finita nel mirino di alcuni analisti e osservatori per lo sfavorevole rapporto tra il suo costo (quasi 50 milioni di dollari) e i risultati portati a Yahoo che non ha guadagnato terreno nè al momento sembra in grado di invertire il trend nel settore dei servizi Internet riportando a casa quel che ha perduto nei confronti di Google.

[A cura di Mauro Notarianni]