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Tutta la WWDC26: Siri chatbot, iOS 27 Snow Leopard e Tim Cook saluta da CEO

Domani, lunedì 8 giugno, alle 19 ora italiana Apple apre la WWDC26, la sua conferenza annuale dedicata agli sviluppatori. Tecnicamente è un evento per chi scrive codice, ma le direzioni che emergono dal keynote raccontano dove andranno iPhone, iPad e Mac nei prossimi dodici mesi.

Quest’anno l’evento porta con sé due elementi che lo rendono diverso dalle edizioni precedenti. Tim Cook aprirà il suo ultimo keynote da amministratore delegato: il passaggio a John Ternus è fissato per il primo settembre, con Cook che assumerà il ruolo di presidente esecutivo del consiglio. Una cornice che dà all’evento una tonalità diversa rispetto alle edizioni precedenti, più orientata al bilancio e alla direzione che agli annunci a effetto. E per la prima volta la WWDC si apre con l’intelligenza artificiale come vero centro di gravità, non come capitolo aggiuntivo.

L’intelligenza artificiale come elemento centrale

Apple è arrivata alla corsa AI con un approccio che l’ha messa in posizione di svantaggio rispetto a OpenAI, Google, Anthropic e Meta. Difficoltà tecniche e un ritardo, se vogliamo anche culturale, hanno determinato un indiscutibile gap che ha messo in discussione il vantaggio che la Mela ha avuto dall’integrazione verticale di tutto il suo ecosistema.

Attualmente Apple è in ritardo di un paio d’anni sulle sue stesse promesse avanzate alla WWDC 2024. Quasi nulla di quel che era stato mostrato in quel contesto si è materializzato. Da allora ci sono state convulsioni e strappi in avanti, molti senza risultati visibili, fino al patto con Google. Pagando circa un miliardo di dollari l’anno Apple potrà sfruttare un modello Gemini personalizzato da circa 1.200 miliardi di parametri, destinato ad alimentare le funzioni cloud della nuova Siri.

Questione tecnica a parte, il messaggio complessivo che Apple vorrà trasmettere è che Apple Intelligence è ora un prodotto maturo e funzionante e l’AI implementata grazie a quel che è stato fatto cambia il sistema operativo, infusa a livello profondo nel sistema.

Lo stesso slogan “All Systems Glow” gioca su “all systems go”, la frase che nel gergo aeronautico e spaziale significa che tutto è pronto per il lancio. Apple sostituisce “go” con “glow”, bagliore, che rimanda all’interfaccia luminosa della nuova Siri e al rinnovamento grafico dei sistemi.

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La nuova Siri

Il momento più atteso del keynote è la presentazione della nuova Siri, sviluppata internamente con il nome in codice “Campo”. Si tratta probabilmente dell’argomento più complesso dell’intera WWDC26. Le indiscrezioni che la riguardano toccano aspetti tecnici, strategici e commerciali, dal rapporto con Gemini al nuovo modello conversazionale, fino al ruolo dell’assistente all’interno dell’ecosistema Apple.

Per questo abbiamo dedicato un approfondimento specifico alla nuova Siri, dove analizziamo nel dettaglio tutte le funzioni attese e le possibili conseguenze per iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple TV.

La trasformazione attesa è profonda. Siri smette di essere un assistente basato principalmente su comandi vocali e diventa uno strumento capace di operare dentro il sistema operativo, con un’interfaccia conversazionale più vicina a quella di ChatGPT o Claude.

La nuova Siri è pensata per tutti i dispositivi Apple: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple TV. L’esperienza sarà coerente nel funzionamento ma adattata alle caratteristiche di ogni piattaforma. Su iPhone e iPad dovrebbe arrivare la versione più completa; su Mac l’integrazione passerà dal desktop e dal lavoro con file e applicazioni; su Apple Watch l’interazione resterà soprattutto vocale e contestuale.

Su iPhone, iPad e macOS è attesa anche una app Siri autonoma con interfaccia in stile chatbot. Le principali novità attese includono:

  • conversazioni persistenti e cronologia sincronizzata via iCloud;
  • possibilità di allegare immagini e documenti;
  • azioni trasversali tra più app senza uscire dalla conversazione;
  • accesso contestuale a email, foto, file e dati personali;
  • gestione più naturale di richieste articolate e complesse.

Un altro punto da osservare sarà il pannello “Search or Ask”, integrato nella Dynamic Island su iPhone e in forme analoghe su iPad e Mac. Dovrebbe permettere di indirizzare una richiesta a Siri, ChatGPT o Google Gemini dalla stessa interfaccia. Se confermato, trasformerebbe la ricerca di sistema in un mercato AI multi-fornitore, con conseguenze importanti anche per gli sviluppatori che vorranno integrare i propri modelli.

Lo slogan “All Systems Glow” sembra andare nella stessa direzione. Il bagliore evocato dal motto della conferenza potrebbe diventare il segno visivo comune della nuova Siri, presente nell’app dedicata, nella Dynamic Island e nelle altre interfacce che Apple utilizzerà per portare l’assistente al centro dell’esperienza utente.

Resta una nota di prudenza. Secondo Gurman, Apple considera ancora internamente la nuova Siri come una “beta” o una “preview”. Alcune funzioni potrebbero quindi arrivare con disponibilità graduale, forse tramite lista d’attesa, come già accaduto con il primo rollout di Apple Intelligence. Per questo motivo sarà importante distinguere durante il keynote tra ciò che Apple mostrerà sul palco e ciò che sarà realmente disponibile al lancio dei nuovi sistemi operativi.

I sistemi operativi: il momento Snow Leopard

AI e Siri a parte, la WWDC26 sarà ricordata come una conferenza di rifinitura. Bloomberg ha usato esplicitamente la definizione di “momento Snow Leopard” per descrivere l’approccio di Apple a tutta la famiglia di sistemi operativi di quest’anno: meno funzioni appariscenti, più stabilità, pulizia del codice e ottimizzazione generale.

Il richiamo è all’aggiornamento macOS del 2009 che rinunciò alle grandi novità per consolidare le fondamenta. Dopo iOS 26 con il suo Liquid Glass e i problemi di stabilità che ne sono seguiti, questo è probabilmente l’aggiornamento più necessario degli ultimi anni.

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iOS 27

È il sistema più atteso e quello che occuperà la fetta maggiore del keynote. Le novità specifiche di iOS 27, al netto di Siri e Apple Intelligence già descritte, dovrebbero riguardare:

  • stabilità generale e riduzione dei bug accumulati con iOS 26;
  • app di sistema (Calendario, Foto, Safari, Salute) con funzioni basate su intelligenza artificiale più integrate e finalmente funzionanti;
  • miglioramento dell’autonomia, con ottimizzazioni a livello di codice;
  • rifiniture dell’interfaccia Liquid Glass, con animazioni più coerenti e uno slider globale per regolare l’intensità dell’effetto;
  • basi software per il futuro iPhone pieghevole, che potrebbe arrivare a settembre;
  • tagli alla compatibilità: iPhone 11 e iPhone SE di seconda generazione dovrebbero restare fuori da iOS 27.

iPadOS 27

iPadOS 27 dovrà rispondere a una domanda che si ripete da anni: l’iPad è davvero uno strumento di lavoro autonomo? L’intelligenza artificiale può essere l’occasione giusta per dare una risposta, soprattutto nella gestione di documenti, note, PDF e contenuti creativi. Le novità attese:

  • miglioramenti al multitasking e a Stage Manager;
  • integrazione di Siri e Apple Intelligence nelle app di produttività;
  • nuove funzioni per Apple Pencil;
  • raffinamenti all’interfaccia Liquid Glass.

macOS 27

Il Mac è il dispositivo in cui l’AI può esprimere un vantaggio importante in termini di produttività, per la quantità di file, finestre e applicazioni gestite in contemporanea. In MacOs 27 Una Siri capace di agire nel Finder, nelle app di sistema, nella ricerca locale e nelle automazioni cambierebbe il modo di lavorare su computer in modo più sostanziale che su qualsiasi altro dispositivo. Le novità attese:

  • integrazione di Apple Intelligence nel Finder e nelle principali app di sistema;
  • ritocco grafico a Liquid Glass per migliorarne la leggibilità, dopo le critiche a macOS Tahoe;
  • nuove funzioni per Xcode e strumenti per sviluppatori;
  • ottimizzazioni specifiche per Apple Silicon
  • abbandono definitivo del supporto ai Mac con processore Intel;

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watchOS 27

Apple Watch è il dispositivo più vicino al corpo e raccoglie i dati più sensibili. watchOS 27 si muoverà con cautela sull’AI, puntando su utilità pratica più che su funzioni dimostrative. Molte funzioni AI saranno svolte in sinergia con iPhone. Le novità attese:

  • lettura più intelligente dei dati di salute e fitness, con suggerimenti contestuali;
  • Siri più utile per comandi rapidi e richieste in assenza di iPhone;
  • possibile espansione dell’agente AI legato a Health+, atteso per l’autunno;
  • ottimizzazioni per autonomia e prestazioni.

tvOS 27

tvOS 27 sarà probabilmente il sistema meno centrale nel keynote, ma una Siri più potente e autonoma potrebbe cambiare l’esperienza di ricerca nel salotto in modo significativo. Le novità attese:

  • ricerca vocale più sofisticata, con richieste complesse e articolate;
  • migliore gestione dei contenuti tra app diverse;
  • integrazione con Casa e dispositivi smart;
  • eventuali novità legate a una nuova Apple TV hardware.

Gli strumenti per gli sviluppatori

Nella seconda parte del keynote, o nella Platforms State of the Union che seguirà nel pomeriggio californiano, arriverà il capitolo dedicato agli sviluppatori. La WWDC26 prevede oltre cento sessioni tecniche, laboratori di gruppo con ingegneri e designer Apple e sessioni di domande e risposte: è qui che le novità del keynote si trasformano in strumenti concreti per chi costruisce app.

Il tema dominante sarà l’intelligenza artificiale integrata nelle app. Il nuovo sistema di estensioni di iOS 27 permetterà agli sviluppatori di collegare i propri modelli AI direttamente a Siri, aprendo uno scenario in cui Claude, Gemini, ChatGPT e altri possono ricevere richieste delegate dall’assistente Apple senza che l’utente debba uscire dall’interfaccia. Una svolta che riduce la dipendenza da un unico fornitore cloud e abbassa i costi di integrazione, con vantaggi diretti anche sulla gestione della privacy.

Sul fronte degli strumenti di sviluppo, sono attese nuove API per Apple Intelligence e librerie per il natural language, per la visione artificiale e per le esperienze multimodali tra foto, voce e testo. Xcode riceverà quasi certamente aggiornamenti per il completamento del codice assistito dall’AI, con supporto a modelli esterni utilizzabili anche in locale. Il framework Foundation Models, introdotto l’anno scorso, verrà probabilmente ampliato per dare agli sviluppatori accesso diretto ai modelli on-device di Apple, senza passare dal cloud.

Hardware, un possibile finale a sorpresa

Il keynote potrebbe chiudersi con una finestra sull’hardware, ma il contesto è complicato e resto incerto dal mercato delle memorie. Il Mac Studio M5 è slittato a ottobre, il MacBook con touchscreen e display OLED a inizio 2027. Il Mac mini con chip M5 e M5 Pro è in programma ma le scorte limitate rendono un annuncio alla WWDC poco probabile. I candidati più concreti a una comparsa sul palco sono Apple TV 4K e HomePod mini, che secondo Gurman sarebbero “pronti da mesi” in attesa del momento giusto per il lancio.

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Come seguire il keynote e cosa succede dopo

Il keynote inizia domani, lunedì 8 giugno alle 19 ora italiana. La durata tipica si aggira sulle due ore, a volte due e mezza quando c’è hardware da annunciare. Si può seguire gratuitamente e senza registrazione su Apple.com, nell’app Apple TV e sul canale YouTube Apple. Al termine dello streaming il video resta disponibile on demand per chi vuole recuperarlo.

Subito dopo il keynote prende il via il Platforms State of the Union, dedicato agli aspetti tecnici delle nuove piattaforme: API, framework, strumenti per sviluppatori. È la parte meno mediatica ma spesso la più ricca di dettagli concreti su ciò che arriverà davvero nei dispositivi. Lo si segue nell’app Apple Developer, sul sito developer.apple.com e su YouTube. La conferenza prosegue poi per tutta la settimana con oltre cento sessioni video, laboratori di gruppo e incontri diretti con gli ingegneri Apple.

Nella stessa giornata di lunedì arriveranno le prime beta per sviluppatori di iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27. Sarà lì, nel codice, che emergeranno le funzioni che Apple non avrà mostrato sul palco. Le beta pubbliche sono attese a luglio. Il rilascio definitivo a settembre, in concomitanza con i nuovi iPhone.

Come facciamo da quasi trent’anni, Macitynet seguirà il keynote in diretta commentata, minuto per minuto, con cronaca e approfondimenti immediati in italiano. Nei giorni successivi approfondiremo ogni novità emersa: iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, la nuova Siri, le funzioni di Apple Intelligence e tutto quello che il keynote non avrà avuto il tempo di raccontare per intero.

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