A un anno dal debutto, rimettiamo sotto esame iPhone 17 Pro con iOS 27 e la beta di iOS 27.2. Il risultato non era scontato: invece, il telefono resta rapido, affidabile e particolarmente efficace quando si lavora con fotografie, video, documenti e molte applicazioni aperte.
Nella pratica, però, l’aggiornamento non trasforma l’esperienza quanto suggerisce la comunicazione di Apple: gli strumenti di scrittura, la ricerca nelle foto e la nuova app Salute sono utili, mentre Siri AI, la novità più ambiziosa, non è ancora disponibile in Italia. Tutto sommato, però, iPhone 17 Pro è uno strumento perfetto per il nuovo sistema operativo di Apple e non perde un colpo.
Più veloce di prima, e si vede
Con iOS 27 su iPhone 17 Pro non si assiste a una rivoluzione, ma a un affinamento dell’uso quotidiano che abbiamo apprezzato fin dai primi giorni di utilizzo. Le app si aprono più in fretta, i trasferimenti AirDrop sono sensibilmente più rapidi e le librerie fotografiche rispondono con una prontezza che non si notava prima. Certo, bisogna far passare i due-tre giorni di “adattamento” del telefono, che deve reindicizzare tutto (fondamentale tenerlo il più a lungo possibile acceso e attaccato all’alimentazione) ma poi i risultati non si fanno aspettare.
Apple dichiara miglioramenti fino al 30% nell’avvio delle app, al 70% nel caricamento delle foto e all’80% nei trasferimenti AirDrop. Sono dati ottenuti nei test interni di Apple su altri modelli e quindi non sono una misura delle prestazioni specifiche dell’iPhone 17 Pro, ma corrispondono abbastanza bene alla nostra sensazione d’uso concreto.
L’interfaccia Liquid Glass, introdotta con iOS 26 e ulteriormente rifinita, consente una personalizzazione più granulare, dalla resa quasi trasparente a una più opaca e colorata, con icone più definite e una gerarchia visiva più leggibile. Non occorre avere l’iPhone di quest’anno (il 18 Pro) per apprezzarlo. Su un display OLED ProMotion da 6,3 pollici a 120 Hz di iPhone 17 Pro ogni animazione scorre fluida, senza che l’occhio percepisca lo sforzo computazionale sottostante. È il tipo di miglioramento non appariscente ma che si sedimenta giorno dopo giorno fino a rendere difficile il confronto con iOS 26.
L’A19 Pro, i 12 GB di RAM e la “camera di vapore” danno al telefono una buona capacità di mantenere prestazioni elevate anche sotto carico. Nelle nostre prove con video ProRes e funzioni AI non abbiamo osservato un degrado prestazionale tale da cambiare l’esperienza d’uso. Come abbiamo scritto nella recensione originale del Pro, l’hardware era già pronto per carichi prolungati, e iOS 27 lo dimostra con più convinzione di iOS 26 perché chiede di più alla piattaforma in modo sistematico.
La tenuta termica non è un dettaglio: all’inizio il telefono ha scaldato molto (la famosa fase di aggiustamento per chi viene da un anno di utilizzo con il precedente sistema operativo) ma abbiamo anche la sensazione che i picchi che raggiunge siano possibili anche grazie al sistema di raffreddamento. E questo è ciò che distingue uno smartphone capace da uno strumento professionale davvero affidabile.

Apple Intelligence: due livelli, ma uno ancora manca
Non vogliamo fare polemica, ma la cosa deve essere comunque considerata. Per adesso mancano funzionalità importanti del sistema operativo che però, confrontando le recensioni fatte negli USA, sono gestite ottimamente da iPhone 17 Pro. In ogni caso, qualcosa possiamo dire anche qui da noi.
Per capire cosa fa davvero Apple Intelligence in Italia bisogna separare due livelli distinti, come illustra la guida modello per modello che abbiamo realizzato. Il primo comprende strumenti integrati nelle app e disponibili anche nell’Unione europea: riscrittura e correzione dei testi, riepiloghi, ricerca naturale nell’app Foto, Clean Up, Image Playground e Genmoji. Il secondo è Siri AI, capace di agire tra più applicazioni e leggere il contenuto sullo schermo: assente in Italia per ragioni regolamentari, non per limiti dell’hardware (ma si può usare sul Mac, basta cambiare la lingua del sistema in inglese perché l’italiano non c’è ancora).
L’A19 Pro soddisfa tecnicamente tutti i requisiti della nuova Siri, ma la disponibilità geografica su iPhone dipende da decisioni aziendali e regolamentari, non dal silicio. Chi usa il Pro per lavoro intensivo troverà comunque utile la parte disponibile, che nella nostra prova e uso quotidiano funziona perfettamente: sintetizzare trascrizioni, riformulare email e cercare foto per descrizione cambiano le abitudini operative in modo discreto ma misurabile.
Alcune funzioni rimangono in inglese, e Apple applica limiti giornalieri variabili sui modelli server-side in base al carico. Chi scrive ha l’abbonamento iCloud+ da tempo e quindi non vive i vincoli di base accennati da Apple nelle sue presentazioni per l’AI.
Le venti novità pratiche di iOS 27 da esplorare includono la nuova organizzazione delle schede Safari per argomento, la reinquadratura automatica delle foto con AI generativa e le raccolte intelligenti nell’app Foto. Tutte funzionanti anche in Italia, tutte utili nel flusso di lavoro di chi scatta e archivia molto. Non è la Siri dei filmati promozionali, certo, ma in questo caso si può fare certamente buon viso a cattivo gioco perché il risultato già così è qualcosa di molto concreto.

iOS 27.2 in beta: salute, lingue, FaceTime
Non c’è solo la versione ufficiale del sistema operativo. Apple ha preparato sia la versione di iOS 27.1 per la gestione degli iPhone Duo (che non vedremo mai rilasciata sugli iPhone “normali”) sia quella per tutti gli altri.
La prima beta di iOS 27.2, distribuita il 16 settembre, porta varie novità: la nuova app Salute con tre sezioni riprogettate: Insights, che sintetizza i parametri recenti con Apple Intelligence, Longevity, che analizza le tendenze nel tempo, e Browse, che mantiene l’accesso alle categorie tradizionali. Su iPhone 17 Pro si abbina tranquillamente con Apple Watch e può valorizzare anni di dati accumulati, peso, frequenza cardiaca, sonno e parametri di movimento, tutto in un formato più leggibile. Al debutto della beta è disponibile solo in inglese statunitense, una limitazione che speriamo sia solo temporanea.
Dual Capture nelle chiamate FaceTime di gruppo consente di mostrare contemporaneamente la fotocamera frontale e quella posteriore, utile per presentazioni a distanza e supporto tecnico. Sul Pro il sistema posteriore a tre sensori da 48 megapixel garantisce più flessibilità e qualità superiore rispetto agli altri modelli, anche in condizioni di luce difficile.
Siri AI arriva intanto in cinque nuove lingue, francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo (per coprire aree nel mondo che usano quelle lingue), ma l’Unione Europea rimane ancora esclusa su iPhone, iPad e Apple Watch, indipendentemente dalla lingua impostata sul dispositivo. Il punto non è solo dove si trova fisicamente il telefono ma anche la regione dell’Apple Account.
Tutti gli aggiornamenti Apple della serie 27 sono usciti il 14 settembre, e iOS 27 è già più veloce e più ricco di iOS 26 per l’uso quotidiano. Non c’è ragione pratica per attendere iOS 27.2, ancora in beta, prima di installare il sistema attuale. Il miglioramento rispetto al predecessore è reale, concreto e apprezzabile fin dalle prime ore.
Giudizio finale
iPhone 17 Pro con iOS 27 è uno smartphone maturo, potente e ben ottimizzato per il sistema operativo. La promessa più ambiziosa, quella di una Siri capace di agire tra le applicazioni e comprendere il contesto personale, non è disponibile in Italia e non ci sono tempi dichiarati. Il confronto con iPhone 18 Pro mostra che il modello del 2025 regge ancora benissimo, e iOS 27 non fa che confermarlo: l’iPhone 18 Pro è superiore ma l’iPhone 17 Pro con iOS 27 è decisamente rilevante.
Voto: 8,5
Pro
- Hardware A19 Pro con camera di vapore: dissipa il calore molto bene e permette prestazioni sostenute
- Apple Intelligence disponibile in Italia per scrittura, foto, riepiloghi e organizzazione delle informazioni
- Display OLED ProMotion a 120 Hz che valorizza ogni animazione di iOS 27
Contro
- Siri AI bloccata nell’Unione europea, senza data di sblocco dichiarata
- Funzioni AI più avanzate ancora parzialmente disponibili solo in inglese
- La nuova app Salute di iOS 27.2 è ancora in beta, per ora solo in inglese statunitense















