Ieri Apple ha presentato Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, mettendo soprattutto l’accento sui nuovi sensori e sulla capacità di raccogliere molti più dati sul nostro organismo. Ha poi collegato i nuovi dispositivi alla nuova app Salute, in corso di sviluppo e destinata ad arrivare più avanti.
Apple le dedica negli Stati Uniti un lungo comunicato specifico, intitolato alla nuova esperienza per salute e fitness basata sull’intelligenza artificiale e sul nuovo sistema di rilevamento cardiaco di Apple Watch. Questo comunicato non esiste sul sito italiano di Apple, per ragioni che vedremo più avanti e che hanno molto a che fare con la disponibilità delle nuove funzioni AI in Europa.
Il concetto alla base è abbastanza semplice, ma segna un cambiamento importante. Fino a oggi l’app Salute ha funzionato soprattutto come un enorme contenitore: raccoglie informazioni provenienti da iPhone, Apple Watch, AirPods, app, dispositivi di terze parti e, dove disponibili, cartelle cliniche. L’utente può poi consultare valori, grafici e tendenze.
Con la nuova versione Apple Intelligence entra tra la raccolta del dato e la sua presentazione. Non è l’intelligenza artificiale a misurare battito cardiaco, sonno o attività fisica: a farlo continuano a essere i sensori. L’AI serve invece a mettere insieme segnali diversi, considerarli nel contesto della storia personale dell’utente, individuare relazioni e tendenze e tradurli in spiegazioni più immediate.
È un’idea sulla quale Apple lavora da tempo. Il progetto noto come Project Mulberry puntava proprio a usare l’intelligenza artificiale per interpretare i segnali del corpo raccolti da Apple Watch e iPhone e trasformarli in suggerimenti e indicazioni comprensibili. Successivamente il progetto è stato ridimensionato e distribuito all’interno delle funzioni dell’app Salute: il risultato che Apple mostra oggi negli Stati Uniti sembra seguire esattamente questa direzione.
In altre parole, Apple vuole passare da un’app che dice quanto abbiamo dormito, quale fosse la frequenza cardiaca o quanto ci siamo mossi, a un sistema che prova a spiegare che cosa significano insieme questi valori, come stanno evolvendo e quali aspetti meritano attenzione.
Apple Watch raccoglie i segnali, l’AI prova a interpretarli
Il punto di partenza sono i nuovi Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4. Entrambi introducono Health Sensing System, un nuovo sistema basato su sensori cardiaci ottici ed elettrici che aumenta fortemente la frequenza con cui vengono raccolte alcune informazioni.
La frequenza cardiaca viene ora rilevata ogni cinque secondi durante l’intera giornata. L’HRV, cioè la variabilità della frequenza cardiaca, può invece essere misurata ogni cinque minuti, fino a 24 volte più frequentemente rispetto a prima.
L’HRV è particolarmente importante perché può fornire indicazioni sul recupero e sullo stress fisiologico. Apple distingue infatti tra una Recovery HRV, più utile per leggere le variazioni quotidiane di recupero e stress, e una HRV complessiva, pensata per offrire una visione più ampia nel tempo, compresa quella relativa alla salute cardiovascolare.
Anche l’app Parametri Vitali diventa più ricca. I valori registrati durante la notte vengono confrontati con il riferimento personale dell’utente, mentre una nuova vista permette di osservare anche i parametri durante il giorno e, secondo Apple, potenzialmente individuare cambiamenti prima che emergano nelle rilevazioni notturne.
Il meccanismo è quindi quello di una raccolta continua di piccoli segnali: battito, HRV, sonno, movimento, allenamenti e altre informazioni vengono accumulati e confrontati nel tempo. È su questo materiale che interviene poi la nuova app Salute.
Preparazione prova a dire quanto siamo pronti ad affrontare la giornata
Il primo risultato di questo approccio è Readiness, in italiano Preparazione, una funzione presente su Apple Watch Series 12 e Ultra 4 che combina attività recente, parametri vitali e qualità del sonno.
Il risultato è un punteggio da 0 a 10, accompagnato da una delle quattro indicazioni: Recover, Pace Yourself, Ready oppure Go For It. L’obiettivo è dare una lettura sintetica della capacità dell’organismo di affrontare un allenamento, una giornata impegnativa o semplicemente il normale carico quotidiano.
Non si tratta inoltre di un valore calcolato una volta al mattino e poi congelato. Readiness può cambiare durante la giornata quando arrivano nuovi dati: un allenamento particolarmente intenso o una variazione dei parametri vitali possono modificare il punteggio. L’app mostra anche quali fattori stanno contribuendo maggiormente al risultato.
Apple dice di aver sviluppato l’algoritmo utilizzando i dati dell’Apple Heart and Movement Study insieme ai propri medici ed esperti di scienze motorie.
Insights, l’AI seleziona ciò che conta
La novità forse più significativa della nuova app Salute è la scheda Insights. È qui che Apple Intelligence inizia veramente a fare il lavoro di interpretazione.
L’app analizza continuamente dati relativi a cuore, sonno, Readiness, attività fisica, parametri vitali e monitoraggio del ciclo e genera un riepilogo che può aggiornarsi durante la giornata.
Invece di obbligare l’utente a entrare in cinque schermate diverse e confrontare manualmente i grafici, Salute prova a portare in primo piano quello che ritiene più importante. Può per esempio segnalare che la forma cardiovascolare sta migliorando, evidenziare una buona notte di sonno o mostrare come sta procedendo l’attività fisica.
C’è poi una sezione For You che propone indicazioni e contenuti sulla base della situazione personale. Apple porta l’esempio di una serie di notti nelle quali si è andati a dormire tardi: l’app può riconoscere il comportamento ricorrente e suggerire di modificare la routine che precede il sonno.
È una differenza sottile ma importante: non siamo più noi a cercare un dato, è l’app a decidere quale dato o relazione tra dati meriti di essere mostrata.
Il cambiamento è particolarmente evidente rispetto alle prime novità dell’app Salute apparse con iOS 27: allora il servizio AI dedicato alla salute non era ancora visibile, mentre ora Apple ne mostra finalmente l’impianto complessivo.
Longevity guarda mesi e anni, non soltanto la giornata
Se Insights è orientata soprattutto a ciò che sta accadendo nel presente, la nuova scheda Longevity prova ad allargare lo sguardo al lungo periodo.
Apple dice che vengono analizzati dati relativi a salute cardiaca, sonno, benessere mentale, movimento, salute metabolica, udito e alimentazione. La fonte non è soltanto Apple Watch: possono contribuire iPhone, AirPods, cartelle sanitarie, applicazioni e dispositivi esterni.
Il sistema costruisce così una rappresentazione delle diverse aree della salute e mostra quali elementi stanno incidendo maggiormente sulla loro evoluzione.
Health Age prova a calcolare l’età del nostro organismo
All’interno di Longevity arriva anche Health Age. Il principio è confrontare alcuni indicatori della salute dell’utente con quelli normalmente associati alla sua età cronologica.
L’algoritmo può prendere in considerazione dati raccolti da Apple Watch come VO2 max, frequenza cardiaca a riposo, sonno e HRV. Il quadro può inoltre essere arricchito con risultati di laboratorio, tra cui emoglobina glicata A1c e colesterolo LDL.
Health Age dovrebbe quindi mostrare se, sulla base dei parametri presi in considerazione, la situazione dell’utente si colloca sopra o sotto quanto atteso per la sua età. Apple sottolinea che il sistema è costruito sulla migliore letteratura scientifica disponibile.
È anche uno dei migliori esempi del nuovo approccio: il singolo valore del battito cardiaco a riposo conta relativamente poco; diventa molto più interessante quando viene osservato insieme a sonno, capacità aerobica, HRV e alla loro evoluzione nel corso degli anni.
iPhone può analizzare come ci muoviamo
Un altro blocco completamente nuovo riguarda le Movement Evaluations. Qui Apple usa la fotocamera di iPhone come strumento di analisi del movimento.
L’utente può eseguire a casa test che misurano flessibilità, forza, equilibrio, meccanica del movimento e VO2 max, utilizzando insieme iPhone e Apple Watch.
Modelli AI di visione artificiale analizzano i movimenti e forniscono indicazioni visive e sonore in tempo reale. Apple precisa che tutto avviene sul dispositivo e che nessun video viene registrato, memorizzato o condiviso. I test sono stati sviluppati anche con il contributo di personale clinico.
Dai dati ai consigli personalizzati
Apple vuole infine andare oltre la semplice interpretazione numerica. La nuova app Salute potrà proporre video, articoli e indicazioni realizzati con il contributo degli esperti clinici Apple e scelti sulla base dei dati dell’utente.
Se un esame mostra per esempio un determinato valore LDL, l’app potrà proporre un contenuto che spiega che cosa significa e quali elementi possono contribuire a migliorarlo. Se invece una valutazione del movimento rileva difficoltà nell’equilibrio, potrà essere mostrata una spiegazione specifica insieme a un programma di esercizi calibrato sulle capacità della persona.
Negli Stati Uniti anche gli esami si prenotano da Salute
Negli USA Apple compie un ulteriore passo. Gli utenti potranno prenotare e acquistare direttamente dall’app Salute un pacchetto di analisi di laboratorio con oltre 50 biomarcatori.
Il servizio costerà 119 dollari e sarà disponibile attraverso circa 2.000 centri Quest Diagnostics. I risultati potranno poi entrare nel quadro complessivo utilizzato dalle nuove funzioni di Salute.
È evidentemente una funzione fortemente legata al sistema sanitario americano e non è, almeno per ora, qualcosa che possiamo aspettarci in questa forma in Italia.
Più attenzione a perimenopausa e menopausa
Con iOS 27 si amplia anche Monitoraggio ciclo, che introduce un supporto specifico per perimenopausa e menopausa.
L’utente può indicare di trovarsi in una delle due fasi, annotare sintomi e seguire l’andamento nel tempo. Per le persone con almeno 40 anni l’app può inoltre individuare variazioni nei cicli registrati compatibili con una possibile perimenopausa e consigliare di parlarne con il medico.
Se viene invece registrato un sanguinamento dopo la menopausa, Salute mostra un invito a consultare un medico.
Per ora questa Salute parla americano
Tutto questo porta però a un particolare fondamentale. La nuova app Salute debutterà entro la fine dell’anno partendo dall’inglese degli Stati Uniti. Apple promette l’arrivo successivo di altre lingue, senza indicare per ora quando l’intera esperienza sarà disponibile in Italia.
Ed è qui che torna significativa l’assenza del comunicato italiano. Apple ha pubblicato in Italia quello dedicato ad Apple Watch Series 12, ma il confronto con la versione americana mostra già quanto sia diversa l’esperienza prevista in Europa: Siri AI, Live Rewind e Siri Recap non saranno inizialmente disponibili nell’Unione Europea e anche la nuova esperienza Salute parte dagli Stati Uniti.
Il contesto è quello del confronto tra Apple e Bruxelles sulla disponibilità di Siri AI e sugli obblighi del Digital Markets Act. Apple sostiene che le richieste europee sull’interoperabilità non consentano di offrire alcune nuove funzioni mantenendo il livello di privacy e sicurezza previsto; la Commissione Europea contesta questa interpretazione e sostiene che la scelta di non lanciare Siri AI nell’Unione sia di Apple.
Ed è un elemento particolarmente rilevante perché il comunicato americano è costruito quasi interamente proprio su Apple Intelligence: Insights, interpretazione personalizzata, Longevity, Health Age e buona parte della nuova esperienza nascono dall’uso dell’intelligenza artificiale sui dati raccolti dall’ecosistema Apple.
La fotografia, per ora, è quindi piuttosto chiara: Apple Watch Series 12 arriverà anche in Italia con sensori capaci di raccogliere più informazioni che mai, ma la parte più ambiziosa del progetto — usare l’AI per trasformare quelle informazioni in una lettura personale e continua della nostra salute — per ora è riservata agli Stati Uniti e lo sarà fin tanto che non verrà risolta la questione normaltiva















