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Deutsche Bank raffredda gli animi «iPhone 8 non supererà le vendite di iPhone 6»

Molti analisti e Wall Street hanno già previsto un nuovo record di vendite per iPhone 8 ma a raffreddare gli animi e le aspirazioni di Cupertino arriva un nuovo report di Deutsche Bank. Secondo gli analisti del gruppo bancario tedesco in realtà l’unico vero super ciclo di vendite di iPhone c’è già stato ed è quello del 2015 di iPhone 6 che ha toccato quota 231 milioni di unità, un record mai più raggiunto da Cupertino.

Per l’anno fiscale 2018-2019 le vendite previste da Deutsche Bank per iPhone 8 sono buone, 230 milioni, quindi in sostanza allo stesso livello del boom di iPhone 6, ma anche sensibilmente inferiore alle stime di Wall Street che si attestano intorno ai 244 milioni di unità. Ed è proprio qui la differenza: sempre secondo il nuovo report, visto da Business Insider, non ci sarebbero le condizioni di prodotto e di mercato per giustificare i 13 milioni di unità in più attesi in media dagli altri analisti.
Vengono anche indicate le ragioni che hanno portato a questa previsione al ribasso. Innanzitutto per iPhone 6 c’è stata la prima introduzione di un iPhone con grande schermo e per la prima volta la distribuzione tramite China Mobile. Invece questi fattori non si ripeteranno per iPhone 8, in aggiunta al fatto che ormai il mercato smartphone cresce molto meno rispetto a pochi anni fa e che gli utenti mantengono per più tempo il terminale in possesso, con un ciclo di vita di circa 2,7 anni. Non solo: a tutto questo si aggiunge una competizione accresciuta nel settore e che il 65% del mercato è costituito da terminali che costano 300 dollari o meno.

L’analisi è obiettiva ma occorre anche notare che Deutsche Bank non è sempre stata attendibilissima nel prevedere le mosse e le strategie di Cupertino, per esempio ha escluso l’arrivo di auricolari Lightning con iPhone 7 e ha previsto che iPhone 8 potrebbe non essere rilasciato quest’anno. Se l’aumentata concorrenza e la maggior quota di mercato dei terminali economici non si possono di certo negare, occorre rilevare che si tratta di condizioni più volte già viste anche nel settore computer e non solo: finora la grande abilità di Apple è stata proprio quella di riuscire a differenziare i propri prodotti proponendoli in fasce di prezzo premium. Le quote di mercato possono anche risultare inferiori ai concorrenti più economici ma numeri e profitti finora hanno dato ragione a Cupertino.

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