Ma quale smartphone? Quasi la metà delle persone usa i telefoni solo per parlare e inviare SMS

Secondo un recente studio sul coinvolgimento con la mobilità,  il 50% degli utenti di telefonia mobile utilizza ancora i propri dispositivi solo per fare chiamate e inviare SMS.

Una nuova ricerca condotta tra i consumatori da GSMA Intelligence (associazione che rappresenta gli interessi di operatori di telefonia e aziende che operano a vario titolo nel settore mobile) rivela che circa il 50% degli utenti di telefonia mobile utilizza ancora i propri dispositivi solo per fare chiamate e inviare SMS. Il nuovo Global Mobile Engagement Index (GMEI), indice di coinvolgimento globale con la mobilità, misura il livello di coinvolgimento degli utenti di telefonia mobile su un’ampia gamma di casi e servizi. Primo nel suo genere, l’indice GMEI si basa sui risultati dell’indagine condotta nel 2016 da GSMA Intelligence sui consumatori di telefonia mobile presenti in 56 mercati globali, rappresentando l’80% della popolazione mondiale.

Il GMEI classifica gli utenti dei dispositivi mobili in quattro categorie: ‘Appassionati’ (i più impegnati), ‘Pragmatici’, ‘Networkers’ e ‘Talkers’ (i meno impegnati). Dalla ricerca si evince che i “talker”, coloro che usano i telefoni solo per parlare e inviare messaggi, rappresentano il 47% degli adulti in possesso di un telefono nel 2016. Questo segmento si prevede scenderà al 29% nel 2030 quando gli utenti dei paesi in via di sviluppo diventeranno più coinvolti grazie a innovazioni nel settore mobile, prezzi accessibili e disponibilità.

Alcuni dati tra i più interessanti emersi dalla ricerca (qui i dettagli):

  • Gli utenti Corea del Sud, Qatar e Stati Uniti sono i mercati con il punteggio più alto in termini di “coinvolgimento” dal settore mobile.
  • I tradizionali SMS sono ancora più utilizzati rispetto ad altri sistemi di messaggistica in molti mercati maturi, inclusa Francia e Stati Uniti
  • I “Millennials” (coloro che sono nati tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000 nel mondo occidentale), non sono necessariamente gli utenti più coinvolti nel settore mobile: in mercati come ad esempio quello della Corea del Sud, più di un terzo degli smartphone sono usati dai “baby boomers” (persone di età compresa tra i 51 e i 69 anni)
  • Esistono mercati come ad esempio quello del Myanmar nei quali i possessori di smartphone sono numerosi ma il “coinvolgimento” è esiguo a causa dell’analfabetismo digitale e della mancanza di contenuti in lingua locale.
  • In varie nazioni africane gli utenti di smartphone sono molto utilizzati per i servizi finanziari. In Kenya e Tanzania, una media di quattro utenti su cinque in possesso di dispositivi mobili, li usa per servizi di moneta elettronica.
  • Oltre il 70% degli utenti di smartphone a livello globale guarda filmati online   da servizi quali YouTube e uno su due guarda la TV o repliche di programmi TV sul proprio dispositivo.
  • Oltre il 70% degli utenti smartphone sfruttano il dispositivo per cercare informazioni su prodotti e servizi ma solo uno su due lo sfrutta per fare ordini e acquistare beni.
  • Nell’uso di internet esiste un divario di genere in vari mercati. In India, ad esempio, le donne in possesso di uno smartphone sfruttano il 43% in meno il mobile internet rispetto agli uomini.

Dati ricerca