Secondo Eric Schmidt ora migliori i rapporti tra Apple e Google

Il presidente del consiglio di amministrazione di Google afferma che i rapporti tra Apple e la grande “G” sono ottimi e migliorati moltissimi. Tantissimi gli incontri negli ultimi mesi per discutere di non meglio precisate problematiche.

Secondo Eric Schmidt ora migliori i rapporti tra Apple e Google

I rapporti tra Apple e Google sono in questo momento ottimi. A dirlo è Eric Schmidt, presidente del consiglio di amministrazione della grande “G”, il quale ha affermato che i rapporti sono molto migliorati negli ultimi dodici mesi. I dirigenti delle due società, competitor sul mercato della telefonia mobile, si sono incontrati “tante e tante” volte ha detto l’uomo che è stato fino al 2009 anche nel consiglio di amministrazione di Apple, per discutere di non meglio precisate problematiche. Schmidt non ha specificato di cosa le due aziende hanno discusso nel corso dei vari incontri ma ha fatto sapere che ai meeting ha partecipato Nikesh Arora, chief business officer di Google.

Un tempo partner su vari fronti, Apple e Google negli ultimi anni diventate competitor nel settore smartphone con l’arrivo del sistema operativo Android e (in misura certamente minore) anche nel settore sistemi operativi con il rilascio di Chrome OS. A ottobre del 2012, Schmidt dichiarò che la battaglia tra le due società raffigurava la lotta nell’industria odierna.

Apple ha cercato negli ultimi tempi di liberarsi dalla dipendenza di Google in quasi ogni aspetto di iOS. Le prime versioni del sistema operativo integravano app che di serie che sfruttavano vari servizi di Google (es. YooTube e Mappe). Con iOS 6 Apple ha abbandonato Google per le Mappe proponendo un proprio servizio ed eliminando l’installazione di serie dell’app dedicata a YouTube. Google ha poi reso disponibile sull’App Store le app dedicate, persino prima con YouTube dell’arrivo di iOS 6. In un certo senso la disponibilità di un’app separata per YouTube ha portato dei vantaggi per Google poiché può visualizzare messaggi pubblicitari a proprio piacimento, senza l’autorizzazione di Apple. Sembra che dalla disponibilità dell’app pere iOS i guadagni per le inserzioni sono triplicati nel giro di sei mesi.

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