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Facebook è quasi pronta per la modalità scura per tutti

Si potrebbe ormai dire che la promessa è stata mantenuta: con un po’ di ritardo, e va bene, perché Facebook aveva annunciato il lancio della modalità scura per le proprie app per smartphone entro la primavera, ma la fase di test è in corso e si può ben sperare che possa arrivare entro le prossime settimane. E’ al momento una piccola percentuale di utenti sparsi per tutto il globo ad avere la possibilità di provarla già oggi – spiega la società – e ciò significa che siamo in dirittura d’arrivo.

Al momento chi vuole usare gli strumenti ufficiali per scurire l’interfaccia del social network può farlo solo da desktop, cliccando dapprima su “Passa al nuovo Facebook” qualora si usasse ancora la vecchia interfaccia e poi, sempre dal pannello delle impostazioni, accendendo l’interruttore virtuale alla voce Modalità sfondo nero. Invece Whatsapp, Instagram e Messenger, la modalità scura cel’hanno già, perciò nel momento in cui sarà attiva anche per Facebook il quartetto (delle app della medesima azienda, ndr) sarà al completo.

Un ritardo che ci sta e non ci sta, perché se da un lato si tratta di attivare una funzione sulla piattaforma social tra le più popolate in assoluto (secondo le statistiche più recenti, ci circolano dentro tre miliardi di persone al mese) ed è giusto quindi prendersi il tempo necessario per evitare bug e problemi vari, di modalità scura in questo settore si parla da almeno due anni. Più di dieci se si considera che Windows 7 (era il 2009) fu il primo ad aggiungere alcuni sfondi scuri in ottica di risparmio energetico, visto che i pixel completamente neri non emettono luce sugli schermi OLED, ma è appunto da almeno un paio d’anni che gli smartphone utilizzano questi pannelli e il vantaggio della modalità scura comincia ad essere non indifferente.Facebook, modalità scura in fase di test

Un primo accenno di Apple c’è stato durante la WWDC 2018 con la presentazione di macOS Mojave, il primo dei sistemi operativi Mac a introdurre una modalità scura con relativa estensione per scurire anche i siti web visitati su Safari che non presentano una opzione simile. Sugli smartphone invece il primo è stato Google, che l’ha attivata su Android e l’ha resa disponibile anche per l’app YouTube nel novembre del 2018; un mese dopo è arrivata Samsung con un’interfaccia UI dedicata per i propri telefoni.

Bisogna invece aspettare sei mesi per vederla anche dentro gli altri dispositivi Apple, che a partire da iOS 13 e iPadOS 13 dispongono della relativa versione scura sia per le app di sistema che per l’interfaccia del sistema operativo, oltre a quelle di terze parti per gentile concessione della relativa API agli sviluppatori. Da lì sono poi arrivati tutti gli altri: Reddit ha messo dentro il tema scuro nello stesso anno e, sempre nel 2019, è stato introdotto uno strumento CSS per consentire agli sviluppatori web front-end di sapere quando l’utente ha impostato un tema chiaro o scuro in modo tale da adattare di conseguenza il sito web visitato, predisponendo entrambe le interfacce in fase di programmazione.

Seppur possa sembrare un argomento banale, l’attenzione al riguardo è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, per la precisione da quando diversi studi hanno dimostrato come una predominanza di sfondi scuri con testo chiaro sia positivo anche dal punto di vista della salute degli occhi. Quindi non solo c’è il risparmio di energia con gli schermi OLED (consumi ridotti fino al 40% rispetto all’LCD) ma alla lunga la vista dovrebbe ringraziare.

Apple presenta macOS 10.14: nome in codice MojaveEppure inizialmente era già così: i primi computer – la prima volta che questo cronista ha battuto le sue dita sulla tastiera è stata con una classica meccanica collegata al mitico 286, era l’alba degli anni ’90 – usavano monitor a tubo catodico e il fosforo contenuto al loro interno, normalmente di colore molto scuro, si illuminava di verde quando veniva attraversato dal fascio di elettroni, mentre tutto il resto dell’interfaccia rimaneva quasi nero. La tendenza fu invertita anni dopo con i primi elaboratori di testo WYSIWYG, ritenendo lo sfondo chiaro con testo nero il miglior modo per simulare l’effetto dell’inchiostro sulla carta al quale l’uomo è abituato da secoli.

Se sia più facile – e salutare – leggere al computer con uno sfondo chiaro o scuro al momento non è chiaro: come dicevamo ci sono studi che confermano l’una e l’altra ipotesi e il dibattito tra gli scienziati è ancora in corso. Certo è che il lavoro per gli sviluppatori non è indifferente. Non si tratta infatti soltanto di invertire i colori quanto piuttosto di riprogettare l’intero ecosistema. La maggior parte delle pagine online sono progettate per funzionare al meglio su sfondi bianchi: le immagini GIF e PNG che presentano una porzione di trasparenza, ad esempio, tendono a mostrare contorni irregolari che emergono sugli sfondi scuri, causando talvolta problemi anche con gli altri elementi grafici. E forse è proprio per questo che Facebook si sta prendendo più tempo del previsto: ma ormai ci siamo.

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