Goldman Sachs paragona Apple a Nokia

Il taglio dei ricavi previsti potrebbe essere solo l’inizio di un lungo periodo di annunci in calo da parte di Apple. In quello che un analista ha definito «Il giorno più buio nell’era iPhone», Goldman Sachs paragona Apple a Nokia

Goldman Sachs paragona Apple a Nokia

L’inizio del 2019 con il botto negativo di Apple è contrassegnato dal taglio dei ricavi attesi e con il calo del 10% della quotazione AAPL sulle borse USA: tutti i principali analisti hanno ridotto le previsioni su Cupertino e un analista di Goldman Sachs si spinge oltre, paragonando Apple a Nokia.

La storia del colosso finlandese dei telefonini è nota: il costruttore è stato per anni il marchio dominante della prima era della telefonia mobile, proponendo in tutto il mondo un’ampia gamma di terminali soldi e funzionali. Poi sono cominciati i problemi che hanno portato a una progressiva diminuzione delle vendite, fino allo smembramento della società con l’acquisizione della divisione smartphone da parte di Microsoft.
Goldman Sachs paragona Apple a NokiaNelle ore più critiche subito dopo l’annuncio del taglio dei ricavi previsti, l’analista Daniel Ives di Wedbush non ha impiegato mezzi termini. Dal suo punto di vista si tratta «Dell’ora più buia di Apple nell’era iPhone», come segnala Business Insider. anticipando quello che è poi successo realmente, vale a dire un brusco calo nella quotazione del titolo AAPL in borsa.

Invece Rod Hall di Goldman Sachs è arrivato addirittura a paragonare Apple a Nokia, questo perché fino a oggi Cupertino ha dominato il mercato smartphone, quello top di gamma senza dubbio, per poi incontrare problemi, proprio come è avvenuto in passato con Nokia, dominatore assoluto dei primi telefonini.

Secondo Hall, Nokia ha prima saturato il mercato con i suoi telefoni, finendo così con il dipendere strettamente dal ciclo di rinnovo dei terminali da parte dei propri clienti. I problemi per il costruttore finlandese sono iniziati quando gli utenti hanno cominciato ad allungare sempre più la vita utile dei terminali, posticipando l’acquisto di un nuovo modello. Questo paragone non è azzardato perché tra i punti indicati nella lettera di Tim Cook agli azionisti sul calo vendite iPhone, il CEO indica anche l’allungamento dei ciclo di vita utile di iPhone, soprattutto in Cina.

nokia 3310 3 okL’analista nota ancora che «Nokia ha visto una rapida espansione dei tassi di sostituzione alla fine del 2007, ben oltre ciò che qualsiasi previsione lineare avrebbe implicato» ma anche se problematica, come riporta CultofMac, la situazione di Apple non sembra altrettanto grave, solo è cambiata rispetto agli anni precedenti.

«Oltre la Cina, non vediamo forti prove di un rallentamento dei consumi verso il 2019, ma segnaliamo agli investitori che riteniamo che i tassi di sostituzione di Apple siano probabilmente molto più sensibili alle [variabili, ndr] macro ora che la società si sta avvicinando alla massima penetrazione del mercato per iPhone».

Infine arriva la previsioni per i prossimi mesi «Vediamo il potenziale per un ulteriore ribasso dei numeri nell’anno fiscale 2019 a seconda della traiettoria della domanda cinese all’inizio del 2019. Abbiamo segnalato i problemi della domanda cinese dalla fine di settembre e il taglio delle previsioni di Apple conferma la nostra opinione. Non ci aspettiamo che la situazione migliori a marzo e rimarremmo cauti sulla regione», sempre naturalmente in riferimento allo strategico mercato cinese.
Nokia

Fin qui il curioso paragone tra Apple e Nokia e le interessanti previsioni di Goldman Sachs. Occorre però rilevare che i veri problemi della storica Nokia sono nati con il primo iPhone e poi con l’arrivo di Android, una classe completamente nuova di dispositivi molto più semplici da usare, interamente basati sulla interfaccia touch.

Senza contare poi che la situazione di Apple è completamente diversa da quella di Nokia dell’epoca. Nonostante il calo dei ricavi atteso a 84 miliardi di dollari, si tratta del secondo trimestre di Natale più ricco di sempre per Cupertino, che dispone di attività, liquidità, riserve e business, in grado di funzionare a pieno regime per anni.