Huawei P30 Pro, così funziona il super zoom che potrebbe avere anche iPhone

Ecco come avviene la magia del super zoom di Huawei P30 Pro, e quali sono le sfide future per chi vuole produrre il migliore camera phone possibile.

Huawei P30 Pro, come funziona la magia del super zoom

Il Huawei P30 Pro è attualmente il camera phone per eccellenza e, tra le tante, offre capacità di zoom senza precedenti per una fotocamera su smartphone, grazie ad un semplice periscopio. C’è chi lo ha smontato, permettendo di capire come funziona una tecnologia  distintiva dell‘ultimo top di gamma della società, tecnologia che però potrebbe essere introdotta anche da Apple grazie ad un brevetto registrato anni fa

Il primo sguardo all’interno della fotocamera del dispositivo viene offerto dal teardown realizzato sul canale YouTube di JerryRigEverything, che ha aperto il modulo 5x con zoom ottico, dimostrando come si possa collocare un vero e proprio teleobiettivo grazie ad specchio all’interno di uno smartphone  estremamente sottile. Questo semplice sistema permette di offrire uno zoom superiore a qualsiasi altro smartphone visto fino ad oggi sul mercato.

La lente periscopio nella foto sopra potrebbe non sembrare molto grande, ma è necessario limitare le misure per adattarsi all’interno del telefono. Per giungere allo scopo Huawei ha dovuto posizionare la lente lateralmente, come rivelato anche in un teardown de iFixit. Tradizionalmente, i produttori di smartphone posizionano un sensore direttamente dietro la lente, ma questo causa un piccolo rigonfiamento.

A seconda dello spessore del terminale, lo spessore della fotocamera può sporgere dalla scocca posteriore. Una lente periscopio è un modo intelligente per ottenere uno zoom, e in teoria si potrebbe se ne potrebbe ottenere uno ancora più lungo: le lenti a periscopio potrebbe estendersi più in profondità all’interno dello smartphone, se solo i produttori riuscissero a creare spazio.

Questa tecnologia potrebbe essere facilmente introdotta anche da Apple che ha brevettato qualche cosa di molto simile nel 2015. Anche Cupertino aveva infatti avuto l’intuizione di introdurre una sorta di periscopio per migliorare lo zoom di iPhone, oppure, in alternativa, per ridurne lo spessore. L’idea di Apple è in realtà molto più sofisticata, addirittura con lenti in movimento stabilizzatore (apparentemente) a campo magnetico. In realtà ridotto all’osso questo brevetto è di base lo stesso che Huawei ha applicato al suo P30 Pro.

Ricordiamo che Apple introdurrà entro fine anno un iPhone con tre lenti di cui dovrebbe essere una 5X. Potrebbe essere questa l’occasione per introdurre la lente Zoom con periscopio e rilanciare la sfida a Huawei, azienda che nel campo dei cameraphone sta rappresento un parametro da inseguire.

Huawei P30 Pro, come funziona la magia del super zoom