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La salute secondo Apple

L’Apple Watch si sta emancipando. Ricordate? È successo qualche anno fa anche con l’iPhone, che all’inizio era dipendente da un computer, Mac o PC che fosse, per essere attivato, aggiornato, gestito. Poi tutto si è spostato nel cloud e adesso in teoria è possibile avere iPhone (e iPad) senza mai aver posseduto un Mac o un PC. E per l’Apple Watch?

I primi timidi passi sono stati fatti due anni fa, quando è spuntata fuori l’idea che l’orologio marcatempo potesse avere un suo store interno. Le funzioni da gestire sul piccolo quadrante non sono la cosa migliore, i movimenti impacciati, le mosse forse sgraziate, però è un inizio. Non si sa ancora quale sarà la destinazione ma appare chiaro che il piccolo computer da polso si è emancipato quando Apple ha tirato fuori il suo uno-due ieri sera.

L’Apple Watch per tutta la famiglia

Il primo colpo è stato l’orologio per tutta la famiglia. Basta avere un unico iPhone e si possono registrare e gestire apparecchi per i nonni e per i nipoti (le due categorie ideali per questo tipo di prodotto “family”) ma anche per il partner che non ha un iPhone e utilizza invece Android ovvero un telefono non smart (esistono anche quelli). È il primo segnale dell’emancipazione dell’apparecchio. Ma questo forse non è il vero obiettivo, anche perché nel caso l’avremmo intitolato “L’emancipazione dell’Apple Watch”. Invece, c’è una ambizione più forte e più profonda dietro all’orologio di Cupertino. Ad Apple non basta aver conquistato l’intero comparto dell’orologeria di lusso svizzero: mira più in alto.

La salute secondo Apple

La salute al polso e avanti a tutto

L’ambizione di Tim Cook è entrare in un mercato che l’azienda sta parzialmente definendo perché è in realtà composto da sotto-mercati differenti. Si tratta del’incrocio tra salute e sanità, tra benessere e forma fisica, controllo medicale e sport. Insomma, una delle tre funzioni dell’Apple Watch, cioè quella di “leggere” i dati biometrici, si mescola con un’altra, quella di poter dare il passo a sport e allenamenti anche soft, trasformandosi in una opportunità unica che nessun’altra azienda sul mercato tech avrebbe la forza di sfruttare.

Questa potenza di fuoco da parte di Apple è tale che si può permettere di registrare l’Apple Watch come strumento medicale, ottenendo certificazioni che sono costose e complesse e che devono essere ripetute letteralmente ad ogni variazione dell’orologio, sia dal punto di vista del software che dell’hardware e degli accessori.

Apple, senza bisogno di cercare dati “rubati” dalla folla, come fanno gli altri (Facebook, Google, Microsoft, Amazon) si può tranquillamente basare invece sui suoi algoritmi di machine learning addestrati senza violare la privacy della gente e trarre indicazioni e spingere i miglioramenti nei vari settori. Il pulsometro da polso, l’elettrocardiogramma, l’analisi del respiro, del movimento, delle attività fisiche a partire dal lavaggio delle mani sino al workout più complesso, sono tutte costruite con un pizzico di machine learning che permette di fare la magia. L’hardware segue e potenzia le capacità del software e viceversa.

apple salute con apple watch

Cosa succederà adesso?

Apple collabora con il settore medicale, i suoi orologi diventano la base per test medici (condivisi e autorizzati dagli utenti) su scala prima inimmaginabile. Apple realizza prodotti per la salute e il benessere fisico con Fitness+, che è praticamente il tentativo di ricreare il mondo di Apple Store anche in ambito palestra (con buona pace di technogym) e generare l’opportunità di avere un assistente personale che ci sta sempre al polso e fa da vero pivot per tutto il resto, Mac escluso.

È sorprendente la capacità che l’azienda ha di fare delle cose buone, come gli studi, e poi monetizzare le opportunità tecnologiche (Fitness+) senza sventrare i suoi utenti trasformandoli in zombi archiviati nei database del Grande fratello digitale di turno. C’è un sapore distopico quando vengono presentati apparecchi come smart speaker, sistemi di machine learning, hardware smart. E invece tutto questo con Apple diventa un’altra cosa, forse fin troppo “giovane” e colorata, veramente californiana per gusto e varietà dei soggetti rappresentati. Ma questo è un altro discorso.

Tutte le novità presentate da Apple nell’evento del 15 settembre sono riassunte in un solo articolo di macitynet. Tutti gli articoli che parlano di iPhoneiPad, Mac e Apple Watch sono disponibili ai rispettivi collegamenti. Tutto quello che c’è da sapere sulle prossime versioni di iOS 14iPadOS 14macOS Big Sur, Apple Watch 7 è riassunto negli approfondimenti di macirtynet ai rispettivi collegamenti.

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