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Per Joanna Hoffman, braccio destro di Steve Jobs, Facebook vende rabbia

Joanna Hoffman è stata una consulente stretta che ha la lavorato a fianco di Steve Jobs per molti anni, sia in Apple ai tempi del primo Macintosh, (è stata la quinta dipendente del team del progetto), sia quando Jobs fondò NeXT, l’azienda che Apple acquisì nel 1996 permettendo al leggendario co-fondatore di tornare a Cupertino.

Oltre ad avere collaborato con Steve Jobs, ha lavorato fino al 1995 anche con General Magic, fondata da ex dipendenti Apple come Bill Atkinson e Andy Hertzfeld, azienda nota per la creazione di svariati dispositivi precursori di oggetti e servizi moderni. A differenza di aziende come General Magic e NeXT, la Hoffman dice che le odierne aziende tecnologiche sono responsabili di danni causati dai social media.

«Quando guardo ad esempio a Facebook, continuo a pensare che il loro voler apparentemente ignorare ciò di cui sono responsabili, è motivato da qualcosa, più oscuro di ciò che sembra», ha dichiarato nel corso dell’evento 2020 CogX dove è apparsa insieme ad altri ex colleghi di General Magic. Hoffman riferisce di avere «Enorme rispetto» per ciò che Facebook è riuscita a ottenere ma fa notare che alcuni comportamenti dei social «Stanno distruggendo il tessuto stesso della democrazia e il tessuto stesso delle relazioni umane, svendendo una sorta di tossicodipendenza chiamata rabbia».

«È come il tabacco», ha detto ancora , «Non è diverso dagli oppiacei». «Sappiamo che la rabbia crea dipendenza, sappiamo che può attirare le persone sulle nostre piattaforme e coinvolgerle se facciamo in modo da farle arrabbiare [il termine pronunciato è molto più colorito, ndr] abbastanza. Solo per questo abbiamo il diritto di ricavarne qualcosa ogni volta?».

A sinistra Joanna Hoffman, invece a destra l’attrice Kate Winslet che ha interpretato il ruolo della Hoffman nel film su Steve Jobs del regista Danny Boyle

Al contrario di Twitter, Facebook ha deliberatamente deciso di non moderare ad esempio i post più eversivi di Donald Trump in seguito alle proteste e alle violenze successive all’uccisione di George Floyd. e leader dei diritti civili hanno riferito di essere scioccati e stupiti dalla incomprensibile spiegazione di Mark Zuckerberg, secondo il quale “Facebook non deve essere l’arbitro della verità”, affermazioni che hanno portato a proteste da parte di molti dipendenti.

Per Hoffman la «Lleadership è estremamente importante», alcuni individui possono fare enorme differenza in un’azienda, e senza «Un leader che tiene tutti insieme, non si ottiene nulla di davvero produttivo». La dirigente ha continuato spiegando ancora che occorre ad ogni modo tenere conto che i leader sono essere umani e in quanto tali possono sbagliare. «La questione è: quanto possono sbagliare? Fino a quando è accettabile l’ignoranza e quanto subdoli possono essere?». A suo dire molti leader odierni erano geni per quello che sono riusciti a ottenere da giovanissimi ma ora sembrano sorprendentemente ignoranti in merito a ciò che stanno seminando nel mondo». La Hoffman attualmente lavora per Sherpa, agenzia spagnola che si occupa di intelligenza artificiale.

Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Apple, Steve Jobs e della storia della multinazionale di Cupertino sono disponibili ai rispettivi collegamenti.

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