Pericoli Pokemon GO, il Wall Street Journal ne segnala altri

Pokemon GO, appena approdato  in Italia e sono tanti i pericoli che sta generando; tra zone pericolose, buie e piene di buche, è il Wall Street Journal a fare il punto della situazione.

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E’ difficile, al momento, capire se il gioco Pokemon GO stia facendo parlare di se, più per meriti videoludici, che non per curiosità anche negative legate a possibili e potenziali pericoli generati dal prodotto, che spinge gli utenti a raggiungere posti della città reali, anche se spesso nascondono insidie o spiacevoli sorprese. Già nei giorni scorsi la redazione di Macitynet vi ha raccontato di alcuni episodi non troppo positivi occorsi ai cacciatori di Pokemon, ma più di recente è il Wall Street Journal a fare il punto della situazione.

Anzitutto, spiega la prestigiosa redazione, Pokestop e Palestre, luoghi di importanza fondamentale per l’economia di gioco, si trovano in luoghi pubblici come biblioteche, chiese e monumenti segnalati sulla mappa digitale. Il titolo utilizza tecnologie integrate negli smartphone, come il modulo GPS, per creare la mappa digitale e determinare la posizione dei luoghi da visitare. La mappa si basa su quella di Google, mentre l’apparizione dei Pokemon tra le vie digitali fa leva su un algoritmo creato appositamente dallo sviluppatore, di cui ben poco è stato svelato. Ad oggi, però, negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda, non sono mancate foto segnaletiche e racconti di pericolosi incontri, o spiacevoli accadimenti, vissuti in prima persona dai giocatori alla ricerca di Pokemon.

Alle volte, spiega il Wall Street Journal, il giocatore si è trovato catapultato quasi sui binari di una metropolitana, dove non serve certamente spiegare le molteplici fonti di pericolo. In altre occasioni, come precedentemente riportato anche dalla redazione di Macitynet, quattro utenti, dopo aver raggiunto i Pokestop, sono stati assaltati da banditi che hanno cercato di derubarli.

Luoghi abbandonati non sempre sicuri

Tra le altre esperienze, non manca anche il PokéStop ritrovato in Columbia, Carolina, creato al posto di un centro sociale abbandonato. Ed ancora, riferisce il WSJ, un altro PokéStop situato in una chiesa, all’interno di un lotto pieno di buche. Non sono poi mancati punti di interesse vicino a fiumi o in mezzo a boschi folti. Insomma, per un turista in una città nuova può essere divertente andare alla ricerca di Pokemon, anche se potrebbe condurre in posti pericolosi.

Il consiglio, proveniente anche dagli esperti, è quello di non girovagare in zone che sembrano essere pericolose e, soprattutto, di non cercare Pokemon in zone periferiche durante le ore notturne: alcune zone sicure al mattino, potrebbero non essere altrettanto ospitali la notte.

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