GSMA: ecco le sette mosse per dare all’Europa la leadership nei dispositivi mobili

L'organizzazione che rappresenta gli interessi degli operatori di telefonia mobile di tutto il mondo e riunisce quasi 800 operatori di oltre 250 aziende, evidenzia alcuni passaggi che a suo dire sono imprescindibili in Europa per il progredire della tecnologia mobile verso 5G.

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GSMA ha delineato diversi passaggi a suo dire “imprescindibili” che consentirebbero all’Europa di conquistare nuovamente una posizione di leader nelle comunicazioni mobili. La domanda di dati mobili continua a crescere in tutto il continente, in particolare grazie all’espansione della tecnologia 4G.

Con il progredire della tecnologia mobile verso 5G, l’Europa ha l’opportunità di reclamare un importante ruolo digitale e di estendere la connettività mobile veloce a tutti i suoi cittadini. Per trasformare tutto questo in realtà, e per sfruttare meglio la portata di un mercato unico digitale, governi e poteri decisionali devono rivedere le norme in materia per attrarre gli investimenti e promuovere l’adozione di soluzioni mobili avanzate in diversi settori e servizi pubblici.

“Per recuperare il divario nel 4G e assumere una posizione di leader del 5G è necessario un cambiamento radicale nell’approccio alle politiche in materia di telecomunicazioni”, ha dichiarato John Giusti, responsabile della regolamentazione presso GSMA. “Abbiamo identificato sette aree d’azione critiche che, congiuntamente, possono portare l’Europa in prima linea nell’economia digitale globale e offrire ai suoi cittadini innovazioni mobili proiettate al futuro”.

Di seguito le sette iniziative politiche che secondo GSMA permetterebber di trasformare in realtà le ambizioni dell’Europa nel 5G.

  1. Modifica degli obiettivi nell’ambito delle telecomunicazioni UE per puntare agli investimenti e a livelli sostenibili di concorrenza, a tutto vantaggio degli interessi a lungo termine dei consumatori
    I regolamenti europei devono puntare a richiamare investimenti più massicci nella rete rispetto agli anni precedenti, per concretizzare le ambizioni dell’Europa nel 5G. E questo è possibile solo se le autorità di regolamentazione mirano a livelli sostenibili di concorrenza per aumentare al massimo i vantaggi a lungo termine per i consumatori, puntando a promuovere la crescita, l’innovazione e gli investimenti nei mercati delle comunicazioni per garantire benefici a lungo termine per gli utenti finali.
  2. Deregolamentazione dei servizi mobili e riallineamento delle politiche in relazione allo spettro
    Con l’aumento di nuove forme di concorrenza nei mercati dei servizi per le telecomunicazioni, i poteri decisionali devono cogliere l’opportunità di puntare sulla deregolamentazione, per consentire all’Europa di conquistare un ruolo guida nel 5G. In presenza di una situazione di concorrenza, occorre revocare le normative specifiche per settore. Le iniziative di deregolamentazione dovrebbero includere anche la rimozione di condizioni nelle licenze relative allo spettro, come gli obblighi di accesso all’ingrosso, che non contribuiscono a un’efficiente allocazione dello spettro.
  3. Lancio di un’ambiziosa iniziativa di riduzione dei costi nel settore mobile
    Il significativo aumento dei livelli degli investimenti necessari per rispettare una tabella di marcia europea verso il 5G sarà raggiunto solo con un’importante riduzione dei costi di implementazione delle reti mobili. La Commissione europea dovrebbe analizzare le iniziative da intraprendere per ridurre ulteriormente queste spese, inclusi i costi dei siti, quelli legati allo spettro e altri oneri.
  4. Particolare attenzione ai fattori generatori di performance elevate
    L’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) dovrebbe fungere da guida per la miglior comprensione dei fattori necessari per creare mercati a performance elevate in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori. Le autorità di regolamentazione dovrebbero tentare di espandere la disponibilità dello spettro per ridurre la necessità di interventi limitativi o di altro tipo.
  5. Soddisfazione delle nuove esigenze con la maggior flessibilità delle reti
    Le attuali esigenze relative alle reti mobili sono lineari rispetto ai futuri requisiti dell’Internet delle cose, delle applicazioni connesse e alla prevista impennata nel traffico dati nel corso dei prossimi cinque anni. I regolamenti che fissano obiettivi semplici e uniformi per la copertura di rete o che identificano la qualità della rete con la velocità non saranno più adatti o pertinenti. I regolamenti sulla neutralità della rete che non tengono conto delle enormi differenze negli standard delle performance richiesti dalle diverse applicazioni ostacoleranno l’innovazione, aumenteranno i costi e danneggeranno i consumatori.
  6. Promozione degli investimenti con i proventi dei diritti sullo spettro
    Affinché l’Europa possa assumere un ruolo centrale nel 5G occorre orientare alla crescita e agli investimenti le politiche sullo spettro. È necessario semplificare e chiarire i termini del rinnovo e puntare alle licenze perpetue nel lungo termine. Con la liberazione di maggiore ampiezza dello spettro, la necessità di limitarne l’utilizzo dovrebbe ridursi, mentre occorre intervenire maggiormente sulle tariffe, sui prezzi di riserva e sugli obblighi normativi per garantire che le licenze relative allo spettro garantiscano la promozione degli investimenti nella rete, che sono necessari allo sfruttamento del settore.
  7. La priorità alle comunicazioni mobili nell’offerta di più ampi obiettivi politici
    Quando programmano politiche per affrontare obiettivi più ampi ed erogare servizi pubblici ai cittadini, i poteri decisionali europei dovrebbero assicurare la priorità del settore mobile. Molti di questi obiettivi saranno raggiunti dal punto di vista commerciale a condizione che siano attuate le iniziative supplementari proposte da GSMA. Se per raggiungere obiettivi che andrebbero a tutto vantaggio della società nel suo complesso fossero necessari sussidi, sarebbe necessario ricavarli dalla tassazione generale.

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