Ecco i video con iPad Pro, il gigante buono

Il gigante buono. Come altro chiamare l’iPad Pro, appena arrivato in redazione per essere intensamente provato nelle prossime settimane? È effettivamente un colosso: molto più che non un iPad Air 2 “allargato”. È un animale completamente differente. Ecco il video dell'unboxing e del primo confronto con i vecchi modelli.

Video con iPad Pro

Le prime impressioni, subito dopo l’unboxing che trovate qui sotto, sono mediate dal fatto che stiamo facendo aggiornamenti, download e messa in ordine per trasformare l’iPad Pro nell’iPad di ordinanza, quello che si usa davvero in produzione e non un “prodotto demo” senza dati e applicazioni vere, usate tutti i giorni.

Giusto per ricordarci come stanno le cose. Chi scrive ha usato tutti i modelli di iPad commercializzati: dal primo iPad originale, comprato il venerdì di Pasqua del 2010 in una New York particolarmente soleggiata facendo la coda davanti al negozio della Quinta Strada, a quelli che via via sono seguiti negli anni.

Apple ha cambiato più volte marcia e velocità: l’iPad si è dimostrato da subito molto più che non un “iPhone agli steroidi”, ha tirato fuori grinta e personalità, è diventato uno strumento in gran parte per consumare i contenuti e in buona parte però anche per produrli. Abbiamo fatto la transizione sino al primo e poi al secondo iPad mini, straordinarie macchine alternative la cui ragione d’essere è nell’assoluto simmetria di prestazioni con gli iPad “normali” (poi diventati più sottili e affilati con le due generazioni di Air) ma nelle dimensioni ridotte. Un iPad come compagno di viaggio accanto a iPhone 4s oppure iPhone 5 e iPhone 5s, insieme anche a un MacBook Air.

video con iPod pro

Oggi iPad mini diventa un oggetto da borsetta o per chi non ha un telefono con il grande schermo: l’iPhone 6 Plus (e 6s Plus) hanno reso inutili molti degli usi per questo tablet e l’accoppiata iPhone 6s Plus più MacBook Air 11 è il massimo della portabilità. Più leggeri di così, senza però compromettere la produttività, non si può diventare. Oppure no?

Qui sotto iPad Pro a confronto con gli altri modelli.

L’iPad Pro secondo Tim Cook nei prossimi mesi e anni sostituirà il Mac e comunque il computer portatile per tanti utenti. Certo non ha senso metterlo in borsa assieme a un MacBook Air 11 e per questo abbiamo deciso. Il prossimo viaggio di lavoro, che comincia lunedì prossimo e porterà il vostro cronista per una settimana a Dallas, negli Stati Uniti, lo vedrà per la prima volta da molto tempo viaggiare senza il fido MacBook Air. Invece, tutto iOS: sia iPhone 6s Plus, sul quale potremo scrivere un giudizio finale dopo la recensione in due stadi delle scorse settimane, e iPad Pro, per una prima presa di confidenza con questo nuovo “gigante buono”.

Ci sono un po’ di problemi da risolvere da qui a lunedì, a partire dalla mancanza della tastiera, in arrivo con tempi più lenti rispetto a quelli della consegna di iPad Pro e della straordinaria “matitona” Pencil. Tastiera che, se anche arriverà in tempo, sarà comunque in lingua inglese (e quindi con un layout dei tasti leggermente diverso e soprattutto senza accentate in evidenza, purtroppo per chi parla e scrive lingue europee come francese, spagnolo e italiano in cui si usano e abusano gli accenti) ragion per cui bisognerà fare uno sforzo di flessibilità e non lasciarsi trasportare dalla scomodità e cercare di apprezzare i lati positivi dei nuovi apparecchi made in Apple.

La primissima impressione è davvero notevole, vedremo nei prossimi giorni cosa succederà!