Assemblea Azionisti Apple: i particolari

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Dopo una settimana filtrano le discussioni tra gli azionisti AAPL che hanno partecipato all’annuale riunione di Cupertino.

Dopo essere passati sotto il metal detector presente all’ingresso e dopo essere entrati nella sala congressi del building 4 di Apple, giovedì scorso a Cupertino, hanno fatto il loro ingresso Jobs e gli altri, scortati da applausi scroscianti.

La riunione annuale degli azionisti di Apple ha avuto inizio.

Tra le tante cose che si sono detti gli azionisti intervenuti e il management di Apple, isoliamo alcuni concetti, tra i più interessanti.

La terribile SARS – Severe Acute Respiratory Syndrome pare che stia lievemente rallentando le vendite nei specifici mercati più colpiti, ovvero Toronto, Singapore e Cina ma non sono stati forniti dati precisi, in compenso Steve Jobs ha informato che è stato attivato uno speciale comitato per monitorare il problema nel caso interesse la salute degli impiegati di Apple.

Quanto al problema del non rinnovo di alcuni marchi importanti in USA come rivenditori Apple è stato liquidato da Timothy Cook con “rappresentano meno dello 0,2% del nostro fatturato e comunque alcuni di loro hanno firmato il contratto successivamente ai termini”. Jobs, evidentemente molto in vena quel giorno, ha concluso l’argomento con “il 100% degli AppleStore in USA ha deciso di rinnovare il contratto”.

Il PowerBook 17″ è arrivato (se è finalmente arrivato in buona quantità , ndr) in grande ritardo rispetto ai tempi dichiarati e alcuni azionisti hanno chiesto spiegazioni. A rispondere è Jobs: “il Macworld non poteva essere rimandato e il PowerBook 12″ era pronto per la produzione mentre il PowerBook 17″ no, così abbiamo scelto semplicemente di annunciarlo”, gli fa eco Schiller “abbiamo deciso di fare un bilanciamento tra prodotti disponibili e annunci così la gente si informa per tempo e decide sugli acquisti futuri”.

Riguardo all’acquisto di VirtualPC di Connectix da parte di Microsoft e della preoccupazione che questo applicativo possa sparire perché Microsoft sarebbe interessata esclusivamente alla tecnologia e non all’applicativo, Jobs ha risposto che i rapporti tra Apple e Microsoft sono buoni e che, in virtù di ciò, Apple ha chiesto a Redmond non solo di mantenere vivo VirtualPC ma di abbassarne il prezzo, dato che ora il costo delle licenze di Windows andava a sparire… giocando in casa.

Jobs ha anche chiesto a Cook di rendere pubblico il suo indirizzo email agli azionisti perché gli fossero spediti eventuali suggerimenti per espandere la fascia di mercato, eccolo ad uso degli azionisti italiani che leggono queste righe: [email protected].

Parlando dei consiglieri d’amministrazione, Jobs ha continuato a far sorridere in quell’occasione: “il compito dei direttori è quello di assumere e poi licenziare un CEO… e nel frattempo dovrebbero dare le giuste direzioni alla leadership aziendale, spesso in passato il gruppo non aveva mai considerato le opzioni assumere/licenziare il CEO, ora invece il broard è sufficientemente cosciente che queste decisioni può prenderle in ogni momento”

Nella “gara” di gradimento per il rinnovo e l’approvazione dei nuovi membri del consiglio d’amministrazione, Jobs ha dichiarato di aver ricevuto l’83% del gradimento, la seconda miglior percentuale, dietro all’ex vice presidente Al Gore, che ha ricevuto il 90%. Gore è intervenuto dicendo “ma non è poi così importante chi ha ricevuto più voti”, battuta che ha divertito la platea…