Sony brevetta una EyeToy evoluta

di |
logomacitynet696wide

La casa giapponese porta avanti la sua strategia per la creazione di interfacce innovative. Adesso è la volta dei sistemi basati sul motion control che possono utlizzare oggetti normali di casa e funzionare con la telecamera EyeToy. Fioccano i brevetti per proteggersi dalla concorrenza del “progetto Natal” di Microsoft.

Sono quei piccoli brevetti che potrebbero diventare vere e proprie rivoluzioni. Secondo quanto riporta Siliconera, Sony ha registrato una serie di brevetti relativi alla gestione di sistemi di motion control video che utilizzano la telecamera di Playstation, EyeToy, in combinazione con oggetti “normali”, presi da casa: tazze, scope, astucci portaoggetti.

Una piccola rivoluzione perché consentirebbe, nella migliore tradizione di Harry Potter, di rendere non solo più interattiva ma addirittura magica la modalità  di controllo dei giochi della console. Si potrebbero infatti utilizzare tutti gli oggetti provenienti dal “mondo reale”, comprese tazze, bottiglie, libri, magari rendendo ancor più complessi i giochi con ulteriori sistemi per il riconoscimento di oggetti speciali.

Le novità  rispetto a quanto annunciato alcune settimane fa all’E3, la fiera dei videogiochi di Los Angeles, sono relative alla fattibilità  dei brevetti e alla loro portata. Sony ha effettivamente ampliato le possibilità  inizialmente mostrate durante le demo e al tempo stesso ha messo “in sicurezza” brevettandole una serie di tecnologie considerate strategiche dagli osservatori per questo tipo di controlli di tipo “naturale”.

Sony ha recentemente confermato che i nuovi controller basati su movimento verranno rilasciati ufficialmente per Playstation 3 la prossima primavera. Uno dei principali fattori di “disturbo” per Sony, che dovrebbe aver parzialmente limitato, sono quelli che derivano da tecnologie analoghe sviluppate in questi ultimi tempi dai suoi concorrenti, vale a dire Microsoft con la tecnologia “Progetto Natal”.

Anche in questo caso di Microsoft si tratta di un sistema di riconoscimento tramite video dei movimenti del corpo del giocatore e anche del suo uso di alcuni oggetti. Le somiglianze con il sistema di Sony sono notevoli e proprio per questo, per tutelare l’integrità  delle sue proprietà  intellettuali dalla concorrenza, Sony ha proceduto a una serie di richieste di brevetti che dovrebbero tutelarla a sufficienza.