Thurrott: “Chi copia è Apple”

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Secondo il più spudoratamente filo-Microsoft dei giornalisti online, Leopard scopiazza allegramente da Vista e Steve Jobs ha completamente perso lo smalto d’un tempo. Tutte le polemiche del dopo WWDC 2006 che si possono trovare in rete.

Se fate una ricerca magari su Google (ma funziona anche su MSN Search, così, magari, fate più contento il personaggio in questione) relativa a Paul Thurrott, troverete milioni di post nei più disparati siti e forum che lo accusano in sostanza di una cosa sola: è uno spudorato fan di Microsoft. E non c’è niente di male, intendiamoci, perché di appassionati ce ne sono un po’ da tutte le parti. Ci mancherebbe altro.

Allora, tanto per divertirci un po’, vale la pena andare a vedere che cosa ha scritto il giornalista americano subito dopo il keynote di Steve Jobs, lanciando l’immancabile sasso nell’acqua già  ribollente del fiume delle polemiche.

Secondo Thurrott, infatti, le novità  di Leopard sono poco più di niente. Fin qui, sono opinioni. Ma poi il nostro le sostanzia spiegando che anche quel poco che c’è di sostanza viene sostanzialmente dall’attitudine dimostrata nel tempo da parte di Apple di voler copiare Microsoft. Già , proprio così: contrariamente a quanto si pensi, non è lo zio Bill quello che “fotocopia” le idee made in Cupertino, ma Steve in persona.

Oltre a questo, sempre Jobs e la sua capacità  di vender sabbia anche ai beduini in questo caso hanno toccato il massimo con una serie di “manipolazioni” – come le definisce Thurrott – che fanno saltare i numeri veri a favore di quelli che vuole lo stesso Jobs. Niente quote di mercato in crescita per Apple, dunque, e niente predominio di nessun settore, tantomeno quello dei portatili. Tutto quel che c’è, sostiene Thurrott, è in buona sostanza fuffa, fuffa, fuffa.

Le reazioni non sono tardate: più che di pile e pile di commenti – qualcosa che Thurrott comunque vuole perché fanno aumentare i contatti al suo sito e quindi alla fine il valore della pubblicità  oltre che il ranking nei motori di ricerca – ci sono state spiegazioni a Thurrott come ad un bambino un po’ ritardato del perché quel che Thurrott stesso dice non è vero. Una delle migliori è probabilmente quella di Jim Thompson. Ma, come nota anche SlashDot che si preoccupa di tirare le fila della discussione, forse a questo giro qualche perplessità  sulla bontà  delle novità  introdotte in pubblico da Apple c’è. Oppure è solo l’effetto delle malelingue?