Warner Music: i prezzi differenziati sono il futuro

di |
logomacitynet696wide

Non esiste nessun contenuto che non sia venduto se non a prezzi differenziati. Questa la risposta di Warner a Steve Jobs, che a Parigi aveva tacciato di avidità  chi vuole aumentare i prezzi delle canzoni vendute su iTunes Music Store.

Che Warner e Sony siano da tempo in rotta di collisione con Apple per la musica venduta online su iTunes Music Store era sospettato da molti, ora arrivano le conferme dirette.

Alla conferenza d’investitori della Goldman Sachs Communacopia XIV presso il Grand Hyatt di New York City, Edgar Bronfman Junior, CEO di Warner Music Group, giovedì scorso ha risposto (41 minuti e 36 secondi in formato Real o Win Media) all’accusa di avidità  che Steve Jobs aveva affibbiato alle case editrici musicali che premono per prezzi differenziati della musica su iTunes Music Store (in parte già  succede in Giappone).

“E’ il mercato che deve decidere sul prezzo e non un solo rivenditore, che io sappia non esiste un solo «contenuto» che non abbia un prezzo variabile” dice l’amministratore delegato di Warner, che così continua: “le canzoni non sono create tutte uguali, alcune canzoni dovrebbero costare 99 centesimi e altre di più, non voglio che la gente pensi che 99 centesimi sia una cosa del passato”.

Ma la verità  più profonda traspare dal seguito delle affermazioni di Bronfman: “vendiamo la nostra musica attraverso iPod ma dalle vendite dell’iPod noi non riceviamo guadagni, noi vogliamo poter partecipare a tali guadagni e non vorremmo che passi il concetto che i nostri contenuti abbiano solo un valore promozionale”.

Un esperto della Spectral Advantage ha osservato che al momento di firmare i contratti con Apple le major non hanno realizzato che il modello di vendite a singole canzoni avrebbe fatto guadagnare ben poco all’industria della musica, costretta a spendere molti soldi per interi album venduti tradizionalmente in CD.

“Siamo le armi della battaglia tra player musicali che stanno combattendo Samsung, Sony, Apple e altri” ha detto Bronfman.

Alla Warner dovrebbero forse riflettere sul fatto che ottimi player musicali portatili fanno vendere musica digitale mentre ottima musica non necessariamente farebbe vendere player musicali portatili.