Samsung vuole fare il suo Apple Music comprando Tidal

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Tidal

Secondo indiscrezioni che circolano in rete, Samsung avrebbe adocchiato Tidal, il servizio di streaming musicale a pagamento del rapper Jay Z per fare il suo Apple Music. Ma anche Google e Spotify sono interessate.

Tidal, il servizio di streaming musicale a pagamento del rapper e imprenditore Jay Z, non naviga in buone acque e a salvarlo potrebbe pensarci Samsung. La voce in realtà non è nuova: era già circolata a ottobre ma ora secondo il New York Post, i sud coreani avrebbero proposto un accordo da 100 milioni di dollari, hanno in mente “qualcosa di veramente grande” e “sta cercando di tenere tutto segreto per evitare fughe di notizie” (a quanto pare però non è così semplice).

Anche Google e Spotify avrebbero adocchiato Tidal che, nonostante le difficoltà, ha peculiarità interessanti per potenziali acquirenti. I dirigenti di Spotify più che auna acquisizione avrebbero in mente una partnership, qualcosa che potrebbe essere pubblicizzato come “powered by Spotify”. Samsung potrebbe, invece, avere in mente di fare una operazione che la porterebbe  concorrere con Apple, creando un suo proprio Apple Music

I 56 milioni di dollari che Jay Z ha speso per acquistare il servizio da una società norvegese, non si sono rivelati un buon investimento. In un anno ha cambiato tre CEO, solo da poco ha superato il milione di iscritti e continua a essere notevolmente meno usato rispetto a concorrenti quali Spotify, Pandora, Apple Music e Google Play.

Gizmodo spiega che il problema di Tidal è che i potenziali utenti non hanno una valida ragione per abbonarsi e continuare a usare il servizio. Si registrano picchi in concomitanza all’uscita di esclusive ma questi scendono nuovamente dopo qualche giorno. È successo, ad esempio, con Anti di Rihanna e il già citato The Life of Pablo di Kanye West. Il servizio dovrebbe secondo vari osservatori offrire qualcosa che lo distingua dai concorrenti e scrollarsi di dosso l’impressione di qualcosa pensato da musicisti per altri musicisti e non per il pubblico.

Ricordiamo che a febbraio il rapper Kanye West ha pubblicato il disco The Life of Pablo in esclusiva spiegando che non sarebbe stato distribuito attraverso altri canali: un po’ di pubblicità gratuita per il servizio che ha fatto salire l’app al primo posto nell’App Store USA.

Jay Z
Jay Z
  • Pilade

    Questo era l’intento di jay Z, ovviamente. Non è uno in grado di reggere un business industriale sul lungo periodo perché alla fine hanno la cultura cazzona dei rapper, che si annoiano e vogliono cambiare anche le cose che funzionano.

    Però per tirar su novità a raffica è uno bravo.

    Certo che se non molla tidal nel giro di breve farà la fine di quel demente di kanye west.

    Sul lastrico, con le mignotte in lacrime, e il camion per pignorare le collane giù in cortile