24 ore di Le Mans, Tour De France, elezioni in Norvegia: dietro le quinte in TV c’è Final Cut Pro X

L’applicazione di video editing di Apple è la chiave di volta usata in vari ambienti televisivi, un mondo folle costantemente sotto pressione, dove servono hardware e software robusti e affidabili.

Il sito fcp.co illustra alcuni esempi di ambienti televisivi nei quali si usa Final Cut Pro X. Il mondo delle dirette televisive è un lavoro un po’ folle nell’universo dell’editing: si lavora costantemente sotto pressione, gestendo, organizzando, montando filmai e occupandosi di conformazione e finishing con estrema rapidità. I filmati da trasmettere devono essere montati velocemente, tenendo allo stesso conto di standard di alta qualità. Per lavorare, è fondamentale una squadra “rodata” di professionisti ma anche hardware e software robusti e affidabili.

La francese XTrem Productions, agenzia di post-produzione video, sfrutta Final Cut Pro X per l’editing di programmi “near-live” (con un ritardo rispetto alla trasmissione) in occasione di eventi quali il Campionato del Mondo Endurance (campionato mondiale automobilistico per vetture Sport Prototipo e Gran Turismo), il Campionato del mondo rally e la 24 Ore di Le Mans. Quest’ultimo evento è una famosa e lunga gara automobilismo che si svolge annualmente al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia; L’evento dura 8 giorni, partendo una settimana prima della gara con verifiche tecniche per squadre e piloti. Il primo mercoledì si parte con le prove (le libere al pomeriggio e le prime qualifiche con il buio), si prosegue il giovedì quasi interamente dedicato alla Porsche Carrera Cup e alla “Road to Le Mans” per le LMP3/GT3, passando solo dalle 19 ad altre due sessioni di qualifica conclusive, fino alla mezzanotte.

Nel corso della settimana il team di Xtrem deve elaborare “tonnellate” di materiale, definendo i filmasti che vanno sui social network, in onda e nel corso dei notiziari. Il vario materiale arriva da 54 diverse fonti: live feed da veicoli OB (Outside Broadcast) equipaggiati con telecamere, monitor, mixer e apparecchiature di registrazione, feed dedicati al replay, metraggio girato con dispositivi ENG (Electronic News Gathering), in altre parole le riprese televisive eseguite in esterni, con una troupe ridotta e un’attrezzatura portatile. Devono gestire un totale di oltre 100 ore di materiale dal vivo, e 50 ore di riprese ENG. Il materiale live è gestito in Prores LT, una delle declinazioni “leggere” del codec Apple, spesso utilizzato come codec intermedio per portare i materiali all’interno dell’applicazione di montaggio ma anche come codec di destinazione quando l’output richiede un buon compromesso tra qualità e peso del materiale. Allo scopo si usano due Mac con Softron Movie Recorder (un sistema di ingest per emittenti televisive e centri di produzione collegabile via Thunderbolt); per gli stream live si sfruttano 8 stazioni con Final Cut Pro X per l’editing e la motion graphic e Softron On The Air per la riproduzione live. Il team di post-produzione è composto da 5 editor, 3 giornalisti, 1 responsabile IT e 1 media manager. Poche ore dopo la cerimonia di chiusura e le premiazioni, è necessario essere pronti per la messa in onda con la versione inglese per emittenti quali Eurosport; 90 minuti dopo si passa alle produzioni destinate ai cinema che trasmettono eventi sportivi. Tutto è fatto passando per Final Cut Pro X, dall’ingest dei materiali, alla messa in onda finale.

Il redattore di fcp.co spiega di avere visto al lavoro il team di Xtrem nel corso del campionato European Le Mans Series rimanendo colpito dal lavoro dietro le quinte. I sistemi sono connessi a reti a 10GbE usando la soluzione Jellyfish Mobile server (per lo storage condiviso) nel camper video. Stando a quanto spiegato dai vari protagonisti interpellati, Final Cut Pro X è perfetto per stringenti flussi di lavoro come questi.

Sport a parte, sono citati esempi simili di utilizzo di Final Cut da parte di BBC1, BBC2 e dell’emittente norvegese VGTV (ne abbiamo parlato qui) che ha usato il software di Apple anche durante le ultime elezioni. L’applicazione di video editing di Apple si rivela versatile, potente, flessibile e ideale per essere integrata in flussi di lavoro di strutture high-end.

L’attuale versione 10.3.4 di Final Cut Pro X richiede OS X 10.11.4 o seguenti ed è in vendita sul Mac App Store.