Apple e Beats: l’antistrust europeo deciderà sull’acquisizione entro il 30 luglio

La commissione antitrust dell’Unione Europea deciderà entro il 30 luglio su Apple e Beats: l’acquisizione potrebbe essere approvata così come è stata proposta, rifiutata oppure approvata con riserva

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Apple e Beats diventeranno un’unica realtà nel quarto trimestre fiscale di Cupertino, seppur mantenendo in vita i diversi marchi e le linee di prodotto. Come sempre avviene per acquisizioni e fusioni di questa portata anche l’operazione Apple e Beats è soggetta all’approvazione da parte delle autorità governative delle nazioni in cui le due società operano, nella fattispecie rientra anche e soprattutto il nullaosta da parte degli organismi antistrust.

Ricordiamo che l’acquisizione Apple e Beats è stata annunciata da Apple il 28 maggio per un importo complessivo di 3 miliardi di dollari: un controvalore immediato di 2,6 miliardi di dollari più altri 400 milioni di dollari che matureranno nel corso del tempo, quest’ultima clausola sembra sia stata inserita da Apple per assicurarsi la permanenza in azienda di Jimmy Iovine e di Dr. Dre, le due menti e i due imprenditori in campo musicale che hanno fondato l’incredibile successo di Beats, che nel giro di pochi anni è diventato uno dei marchi più importanti al mondo nel campo degli accessori audio.

Nel comunicato che ha annunciato l’acquisto di Beats, Apple ha indicato che l’operazione sarà completata nel quarto trimestre fiscale, quindi entro settembre precisando, come richiesto dalle normative, che l’operazione deve ottenere le necessarie approvazioni legali: “Soggetta alle approvazioni normative, Apple prevede di chiudere la transazione nel quarto trimestre fiscale”.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, l’organismo antitrust ha annunciato oggi che la decisione sull’affare Apple e Beats verrà comunicata entro il 30 luglio, così come riporta Reuters. A livello teorico un veto per un accordo di questo tipo viene deciso solo in presenza di un pericolo reale per in consumatori, nel caso in cui la fusione di due società venga a costituire un monopolio di fatto in un particolare settore, eventualità che può essere esclusa per il caso Apple e Beats. Viceversa l’antitrust europeo potrà approvare l’operazione così come è stata annunciata, incluse tutte le clausole per il passaggio di proprietà e assets o, in alternativa, richiedere specifiche richieste per modifiche nel caso in cui emergano eventuali problemi nel corso dell’esame.

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