Più Apple Pay in Italia, servizio con N26, Expendiasmart e Widiba

Da oggi la “Banca per Smartphone” N26 supporta Apple Pay in Italia. È possibile aggiungere la propria carta su Apple Wallet: dalla configurazione all’utilizzo, Apple Pay è il modo più veloce, pratico e sicuro per effettuare pagamenti

Si allargano le partneship di Apple Pay. In questi giorni hanno annunciato la loro adesione al circuito, tre banche: N26, Widiba, ed Expendia Smart Edenred. Si tratta di una espansione del mercato importante che va ad allargare le precedenti partnership che includevano Banca Mediolanum, American Express, Boon e Carrefour Banca.

N26 ha annunciato inoltre l’estensione della disponibilità di Apple Pay anche in Spagna e Finlandia e questo porta a quattro i paesi in cui N26 supporta Apple Pay, come da annuncio dell’integrazione in Francia lo scorso ottobre.

Widiba, parte del gruppo Monte dei Paschi di cui è di fatto il braccio on line, opera sul mercato italiano, facendo uso anche di una applicazione. Maggiori informazioni su Apple Pay e Widiba, si trovano qui.

apple pay in italia n26

Expendis Smart Edenred  è la terza filiale di  Edenred nel mondo ad offrire ai propri clienti il metodo di pagamento Apple, dopo il primo lancio in Francia nel 2016 ed in Spagna nel 2017. Edenred è un nome noto a chi usa Ticket Restaurant ed è un fornitore di soluzioni di “Expense Management”. L’adesione al circuito Apple Pay, significa, come spiega Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia «la possibilità di pagare le trasferte di lavoro con Apple Pay ed offre un importante valore aggiunto alle nostre aziende clienti»

Ricordiamo che Apple Pay è in arrivo anche con alcune banche connesse all’ex circuito Cartasì. L’annuncio era stato dato qualche tempo fa, ora viene ripetuto anche da Nexi, il colosso (2,7 milioni di carte di pagamento, 2,7 miliardi di euro di transazioni annuali, 733 mila punti vendita convenzionati nel nostro paese, 15 mila ATM presenti sul territorio e 400 mila) il nuovo brand che prende il posto di Cartasì controllata dall’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. Nexi ripete l’annuncio e sembra confermare che, almeno in una fase iniziale, il servizio sarà limitato ai clienti di alcune banche specifiche: Cassa Centrale Banca, Casse Rurali Trentine, BCC; Crèdit Agricole Cariparma, Friuladria, Carispezia; Sparkasse e ICBPI.