Cerotti smart: flessibili, multifunzionali; sono il futuro della tecnologia indossabile?

Al di là di smartwatch e smartband il futuro della tecnologia indossabile potrebbe essere rappresentata dai cerotti smart, strumenti utili anche per salvaguardare la vita di chi li indossa. Ecco una serie di indossabili in campo medico.

Saranno i cerotti smart a rappresentare il futuro degli indossabili? Un interessante articolo su wearable-technologies affronta questo non troppo argomento, ma che pare davvero promettente almeno a giudicare dalle aziende che si stanno occupando di esso e dal numero di applicazioni: sport, per la somministrazione di farmaci o il monitoraggio della salute. I cerotti intelligenti sono ideali, anche perché possono essere nascosti facilmente sotto i vestiti, non interferiscono con il movimento ed essendo a contatto con la pelle sono in grado di registrare dati più precisi.

Particolarmente interessato ad investire in materia, è il team Ionto, che ha dato vita ad una serie di Patch indossabili, piccole applicazioni simili a cerotti, rimovibili, in grado di assolvere a svariati compiti: alcuni simili ad involucri che abbracciano la pelle, altri adesivi attaccati alla cute, in grado di contenere farmaci o sensori. Tra le prime applicazioni di questi cerotti quelli che promettono di diminuire i segni dell’età sul volto, e in particolare di ridurre le rughe sul viso, precisamente intorno agli occhi. Il cerotto invia una piccola scarica di corrente alla pelle, in modo tale da rilasciare il farmaco senza l’uso di un ago. Il team Ionto propone anche strisce adesive idonei a contrastare l’acne, la cellulite, e altro ancora.

Ad affiancare il team Ionto in questa gara pioneristica, c’è anche Gentag, che invece produce cerotti monouso quasi invisibili. I prodotti Gentag usano la tecnica per ionoforesi per fornire farmaci attraverso l’epidermide, senza utilizzare alcun ago. Questo particolare cerotto, quasi invisibile ad occhio nudo, serve per misurare la febbre, per il classico monitoraggio del fitness, per la cura generale della pelle, permettendo ad esempio di tenere sotto controllo l’esposizione ai raggi UV, ma risulta utile anche per la cura del diabete e la conseguente somministrazione di farmaci.

Tra le altre realtà che operano in questo settore pionieristico c’è Proteus Digital Health, che offre soluzioni di assistenza sanitaria proprio alle persone affette da diabete.  Vengono combinati cerotti intelligenti con pillole smart. I dati registrati, che vanno dal classico numero di passi, alla durata del sonno, alla frequenza cardiaca, immagazzinano anche informazioni relative alla pressione sanguigna e all’assunzione di farmaci. La pillola è costruita intorno a sensori che inviano segnali al cerotto, dopo aver raggiunto lo stomaco dell’utente. Poi l’adesivo raccoglie tutte le informazioni rilevate dai sensori per trasmetterle al software Proteus. Infine l’utente può decidere se condividere le informazioni immagazzinate con il proprio medico.

Nemaura Medical, ha invece sviluppato un sistema di monitoraggio della glicemia chiamato sugarbeat. Il sistema si compone di quattro parti: un cerotto monouso giornaliero, un adesivo con sensore giornaliero, un accessorio Bluetooth abilitato per la visualizzazione e per gli allarmi, e un’applicazione smartphone. Nemaura suggerisce di posizionare il cerotto sull’avambraccio, mentre la patch ha bisogno di 2 ore per adattarsi e calibrarsi sul corpo del paziente e poi dialogare con l’indossabile bluetooth. Dopo la calibrazione, la patch registrerà i dati relativi ai livelli di glucosio, acquisendo dati 4 volte ogni ora per 12 ore. I livelli di glucosio dell’utente sono registrati sull’indossabile bluetooth in tempo reale. Infine, tutti i dati sono memorizzati sull’applicazione smartphone; se alcuni di questi dovessero allarmare l’utente, è possibile inviare i dati al cloud per ricevere assistenza sanitaria ed effettuare ulteriori accertamenti. Nemaura Medical prevede di lanciare il sistema sugarbeat dopo aver ricevuto la dovuta approvazione CE, all’incirca nel 2016 in Europa nella zona Asia-Pacifico.

OmniPod è un’applicazione cutanea per somministrare medicinali alle persone con il diabete. La patch è piccola, impermeabile, e può essere posizionata in diverse posizioni intorno al corpo. Dopo aver “caricato” l’insulina nella patch, l’utente potrà controllare con un dispositivo portatile la dose da somministrare al proprio corpo. OmniPod rimarrà attivo per 3 giorni, verificando costantemente a somministrazione di insulina, secondo i parametri preimpostati dall’utente.

Hivox ha sviluppato due prodotti indossabili per alleviare il corpo dal dolore. Spopad è un cerotto smart disponibile in diversi formati, per adattarsi a a spalle, braccia, gambe e sulla parte bassa della schiena. Hivox sostiene che si può indossare sotto i vestiti durante l’attività fisica o anche a riposo. Il secondo prodotto, invece, si chiama PennyPad, utilizza la tecnologia TENS, ossia la stimolazione nervosa elettrica transcutanea, che invia una impulso attraverso la pelle fino al cervello, per mascherare la trasmissione neurale del dolore. Il PennyPad è una soluzione sicura, ma efficace per il sollievo dal dolore.

X2 Biosystems è studiato per atleti e sportivi in genere che praticano discipline di contatto, che può essere posizionato dietro l’orecchio. È piccolo e sufficientemente flessibile per essere indossato anche sotto un casco. L’obiettivo principale  è quello di riconoscere la forza e la direzione di un impatto relativa alla regione cranica di un atleta; riducendo così le lesioni alla testa.

Infine, l’articolo cita anche Kenzen, una patch intelligente progettata per gli atleti e i loro allenatori. Questo piccolo cerotto molto flessibile è composto da un monitor ECHO e H2. È possibile posizionarlo ovunque, permettendo al monitor ECHO di raccoglie i dati sui livelli di idratazione, acido lattico, e sulle calorie. Tutti questi dati sono naturalmente inviati allo smartphone dell’allenatore, che potrà valutare i progressi dell’atleta.

indossabili

Insomma, anche se attualmente il campo degli indossabili è padroneggiato da smartwatch e smartband, le applicazioni cutanee iniziano prepotentemente ad invadere il campo medico e quello della salute del corpo in generale, potendo in alcuni casi salvare anche vite, come ad esempio il cerotto che inietta insulina ai malati di diabete.