CES 2018, da Glowforge una linea di materiali per migliorare e semplificare il taglio laser

Glowforge, azienda di Seattle attiva nel mondo della stampa 3D, ha annunciato una linea di materiali denominata Proofgrade. Ideati per la stampante Glowforge 3D ma funzionano altrettanto bene con altri dispositivi di taglio/incisori che utilizzano la tecnologia laser CO2.

Glowforge, azienda di Seattle attiva nel mondo della stampa 3D, ha annunciato una linea di materiali denominata Proofgrade. L’azienda presenta i materiali in questione come i primi codificati e testati in laboratorio in modo da renderli perfetti per la stampa. Sono ideati per la stampante laser Glowforge 3D ma funzionano altrettanto bene con altri dispositivi di taglio/incisori che utilizzano la tecnologia laser CO2. L’attuale offerta di materiali include legni duri, compensato, impiallacciature, acrilico e pelle, tutti specificatamente prodotti per la linea Proofgrade.

Glowforge è riuscita nel 2015 a ottenere finanziamenti record con il crowdfunding, arrivando a 27.9 milioni di dollari di pre-ordini, un record ancora imbattuto. Due anni dopo, e dopo oltre 70.000.000$ di prodotti venduti, migliaia di stampanti che erano state pre-ordinate sono state spedite ai clienti.

Obiettivo iniziale dell’azienda era creare una “stampante laser 3D”, offrendo il taglio laser a prezzi accessibili e con il software destinato a migliorare la facilità d’uso e le funzionalità di taglio laser. Questo tipo di taglio è un considerato pilastro dai maker poiché consente di tagliare tutto ciò che va dal compensato ai circuiti stampati.

Il costo di un taglio laser tipico parte da diecimila dollari, un budget non certamente modesto. Glowforge, creata da veterani che hanno lavorato per grandi aziende della Silicon Valley (inclusa Apple), è riuscita a creare dispositivi per taglio laser “economici” (si parte da 4000 dollari). Per arrivare a questo risultato, sono stati sostituiti alcuni componenti hardware tipicamente costosi, come ad esempio quelli per il movimento tracciatore del dispositivo, delegando al software alcune funzionalità avanzate, sfruttando sensori, telecamere e sfruttando la capacità di calcolo dei sistemi cloud. Altri dettagli, a questo indirizzo.