Invalidato il brevetto di Creative che costò ad Apple 100 milioni di dollari

Un brevetto di Creative che nel 2006 costò ad Apple 100 milioni di dollari, è stato invalidato perché ritenuto troppo astratto. All'epoca Steve Jobs definì la controparte "fortunata"

iPod

Un brevetto di Creative Technologies oggetto di controversia con Apple per alcuni elementi dell’interfaccia di iPod e che nel 2006 costò a Cupertino 100 milioni di dollari, è stato invalidato.

Il Giudice Amministrativo David Shaw del Patent and Trade Office statunitense ha stabilito che il brevetto di Creative Technology relativo alla navigazione di librerie musicali e all’ordinamento dell’iPod (e ora su iOS), è troppo astratto perché sia dichiarato idoneo come brevetto.

Nell’agosto del 2006 Apple decise di chiudere il caso con Creative versando 100 milioni di dollari alla società che l’aveva citata, portandola in tribunale, con l’accusa di avere copiato l’interfaccia di iPod. Cupertino aveva deciso di mettere fine alla controversia legale con la società di Singapore, allora sua concorrente nel campo dei player di musica digitale.

Jobs all’epoca definì la controparte “fortunata” ad avere semplicemente registrato il brevetto prima di altre realtà che l’avessero effettivamente sfruttata. Come avevamo riportato anche all’epoca, il brevetto in questione, in effetti, (in pratica quello che permette, ad esempio, di passare da una lista per genere a quella per artista e da quella per artista ai brani) appare più il frutto di un’intuizione alla portata di tutti che di uno studio accurato, anche se la normativa statunitense permette di usare lo strumento del brevetto per coprire questa tipologia di prodotti dell’intelletto.

Creative aveva presentato istanze contro Blackberry, HTC, Motorola (controllata da Lenovo), LG, Samsung, Sony e ZTE, cercando di imporre il divieto di vendita di alcuni dispositivi di questi produttori negli USA.

Steve Jobs e iPod