Apple guarda al cielo per il futuro di iPhone. All’orizzonte satellitare per la precisione. Il traguardo è una serie di servizi che potrebbero estendere l’azione del telefono a funzioni oggi impossibili con la normale connettività di rete cellulare.
Dell’argomento parla Gurman proprio a partire dalle ricerche del Satellite Connectivity Group, il team interno a Cupertino nato nel 2015 quando Apple stava pensando di creare una rete di comunicazione proprietaria su cui basare gli iPhone
Il progetto venne abbandonato ma il team ha continuato a lavorare con il compito di superare i limiti geografici e rendere l’iPhone (e in futuro anche l’Apple Watch e l’iPad) un dispositivo realmente “sempre connesso” su cui mantenere il pieno controllo in prestazioni, privacy e qualità del servizio, senza dipendere troppo dagli operatori telefonici.
Alla base di tutte le iniziative c’è Globalstar, il partner satellitare di riferimento, che gestisce la costellazione orbitale utilizzata oggi per le funzioni SOS via satellite e per la messaggistica in aree senza copertura.
Apple finanzia parte del rinnovo della rete di Globalstar, investendo nella costruzione di nuovi satelliti e nelle infrastrutture di terra per garantire una copertura più estesa e stabile e proporre nuovi servizi.
I cinque progetti Apple per il mondo dei satelliti
- Il primo passo sarà un framework dedicato alle app di terze parti grazie al quale gli sviluppatori potranno integrare la connettività nei propri servizi. Applicazioni di trekking, navigazione o sicurezza potranno così inviare e ricevere dati anche senza rete cellulare, utilizzando la costellazione di Globalstar.
- Apple sta anche sviluppando una versione di Apple Maps con connettività satellitare, capace di guidare gli utenti anche senza Wi-Fi o rete mobile.
- Parallelamente, l’azienda lavora su una nuova generazione di messaggi via satellite che includeranno foto oltre ai testi.
- Uno degli obiettivi più ambiziosi riguarda l’esperienza d’uso. Oggi, per collegarsi a un satellite, è necessario puntare il telefono verso il cielo. Apple vuole eliminare questa barriera con un sistema definito internamente “natural usage”, che consenta la connessione anche con il dispositivo in tasca, in auto o in ambienti coperti. La soluzione combinerà antenne direzionali e algoritmi di compensazione del segnale.
- Un altro fronte di sviluppo è l’integrazione con il 5G NTN (Non-Terrestrial Network), che permetterà alle torri cellulari di collegarsi ai satelliti per estendere la copertura. I prossimi iPhone supporteranno questo sistema ibrido, rendendo possibile passare da rete terrestre a orbitale senza interruzioni.
L’azienda (al contrario di quanto si è vociferato) non prevede invece, almeno per ora, di abilitare chiamate, videochiamate o navigazione web via satellite. Le nuove funzioni restano pensate per la messaggistica e per i servizi essenziali, mentre la connessione completa a internet dallo spazio resta fuori dai piani a breve termine.
La strategia
Dietro a questa espansione c’è una strategia precisa. Apple considera le reti satellitari una componente chiave del futuro della comunicazione mobile. Investire oggi le consente di essere al centro della transizione tecnologica, mantenendo il controllo sull’esperienza utente e garantendo la stessa coerenza di design e privacy che caratterizza tutti i suoi prodotti.
La copertura globale resta un obiettivo fondamentale, soprattutto nei mercati dove gli operatori tradizionali non riescono a offrire un servizio stabile. Inoltre, l’attuale dipendenza dai protocolli di Globalstar rende complesso passare ad altri fornitori: un motivo in più per sviluppare internamente nuove competenze e maggiore autonomia.
Nel frattempo, il settore si muove rapidamente. SpaceX con la rete Starlink ha già siglato un accordo con T-Mobile per offrire connettività satellitare agli smartphone, mentre Verizon e AT&T stanno lavorando a proprie soluzioni. Nel contempo guarda piuttosto male Apple e i suoi piani satellitari.
Una possibile acquisizione di Globalstar da parte di SpaceX — ipotesi di cui si parla nel settore — cambierebbe gli equilibri, costringendo Apple a ridefinire la propria strategia, ma anche aprendo a nuove collaborazioni tecnologiche.
I costi di oggi e quelli che verranno
Oggi le funzioni satellitari di Apple sono ancora gratuite per chi possiede un iPhone 14 o modelli successivi. L’azienda ha esteso più volte il periodo promozionale, che ora copre almeno fino al 2026, includendo l’uso di Emergency SOS via Satellite e dei servizi di messaggistica in aree senza copertura cellulare. È un modo per incentivare l’adozione e consolidare la base di utenti, trasformando la connettività satellitare in una componente naturale dell’iPhone.
Ma la gratuità non è destinata a durare. Mark Gurman riporta che Apple prevede di introdurre in futuro un modello a pagamento per le funzioni più evolute: la messaggistica arricchita con immagini, l’uso del framework satellitare da parte di app di terze parti e, più in generale, l’accesso a una connessione costante anche al di fuori delle emergenze. L’azienda continuerà a offrire senza costi i servizi di base, ma le funzioni avanzate diventeranno parte di un nuovo livello premium.
Apple applicherà la stessa logica che ha caratterizzato altri suoi servizi: gratuità per spingere la diffusione, e poi una graduale monetizzazione quando la tecnologia sarà matura e più stabile.


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