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La nuova musica di Apple: Lossless, AAC, MPEG4, iTunes Music Store 4.5

Apple ha voluto migliorare il suo versante musicale, ovvero quello che passa sotto la denominazione di Apple Music.

Molti fattori interessanti da notare attorno a QuickTime 6.5.1, iTunes Music Store (secondo anno), iTunes 4.5 e quant’altro Apple ha sfoderato pochi giorni fa in occasione del primo compleanno del negozio di musica digitale di Cupertino.

Quasi tutto sta andando a gonfie vele… quasi perché si deve considerare quanto poco fruttifera (se non totalmente fallimentare) è stata l’operazione Pepsi/iTunes che, lasciata in mano con grande fiducia alla newyorkese cola, ha prodotto solo un ventesimo del risultato sperato: cento milioni di bottiglie con codici vincenti e ad oggi (conclusione concorso) solo cinque milioni di codici, per relative canzoni gratis, sono stati riscossi.

Apple, lecitamente, si attendeva molto di più dal concorso di Pepsi, invece è stata una grossa delusione e molti malumori circolano a Cupertino, i ragazzi del Mac e dell’iPod si attendevano un ampliamento del numero totale dei download che facesse da cassa di risonanza sulla quota di mercato che Apple, in così poco tempo, sarebbe stata in grado di guadagnare con iTunes Music Store. C’è da dire che Apple è ugualmente leader del settore con le “sue forze” senza l’apporto di Pepsi.

In iTunes 4.5 ci attendevamo finalmente di vedere un più nutrito elenco di radio che trasmettono in streaming. Effettivamente queste si sono decisamente ampliate e addirittura viene introdotta la classifica musicale di ognuna di esse, ma solo con un occhio di riguardo, come purtroppo spesso accade, a quelle dei 50+1 stati degli USA. Per quel che riguarda le radio italiane il deserto! Ad ascoltarle parrebbe che alcuni dei loro intrattenitori vocali usino/apprezzino iTunes ma che Apple Italia e queste radio abbiano fatto passi significativi per inserire in elenco i loro streaming, ancora nessuna buona notizia, dovremo continuare a cercare sui siti delle varie Deejay, RAI, RDS, Radio24, RTL, etc. il link allo streaming in formato Real o Win Media senza la comodità  e qualità  di QuickTime in iTunes.

Ma veniamo agli aspetti tecnici delle novità .

Come noto Apple aveva abbracciato con tutte le sue forze il sistema di compressione audio AAC, una derivazione del sistema MPEG4, e su questo aveva basato la codifica libera .m4a e quella protetta .m4p per la musica acquistata su iTunes Music Store.

Apple ha però presentato ora la codifica “d’importazione” Lossless che sarebbe un sistema ancor più avanzato di AAC, con miglior compressione e migliore qualità  audio.

Mentre attendiamo di sapere di più dai laboratori di Cupertino riguardo alle reali specifiche e benefici tradotti in numeri, ci limitiamo a notare che tale sistema è ora stato integrato (grazie al nuovo firmware, inizialmente problematico, in alcuni iPod) nei player di Apple: “AAC (16 – 320 Kbps), MP3 (32 – 320 Kbps), MP3 VBR, Audible, AIFF, Apple Lossless e WAV”.

Ma come vengono gestiti adesso i file non protetti, o meglio, quelli che tutti noi possiamo creare con iTunes, ecco la nostra piccola prova: si inserisca un CD audio in iTunes 4.5, si importi un brano codificato AAC e lo stesso in formato Lossless, ebbene le icone ci dicono per entrambi sono MPEG4.

Curioso invece il paragone di dimensioni del file digitale della stessa canzone della durata di 3’36” e di 36,4 MB in formato non compresso originale AIFF: codificato lo scorso dicembre in AAC con QuickTime 6.4 esso pesava 3,4 MB; codificato nello stesso formato ora con QuickTime 6.5.1 le sue dimensioni sono un poco minori, ovvero 3,3 MB (su una scala di migliaia di pezzi i benefici sono evidenti).

Scegliendo Lossless come formato d’importazione in iTunes il brano diventa di 24 MB. Viene da pensare che Lossless non sia altro che una ottimizzazione di un formato non compresso ( Apple dice che dimezza le dimensioni, la nostra prova dice che si guadagna un terzo circa) come AIFF o WAV ma certo non una compressione paragonabile ad AAC o MP3.

Avremmo, anche noi utenti Mac, voluto provare la conversione da file WMA non protetti a file AAC direttamente dentro l’applicazione, ma Apple ha deciso che solo gli utenti di iTunes su Windows se ne possano giovare, pazienza, vorrà  dire che dovremmo ricorrere alle utility di terze parti disponibili sul Mac come freeware e/o shareware come EasyWMA.

Fino a prima di iTunes 4.5 i file acquistati (in USA dove iTunes Music Store è autorizzato a funzionare) mostravano un’icona con dicitura AAC e lucchettino, con iTunes 4.5 codesti file riportano la denominazione MPEG4 e ancora una volta il lucchettino.

Come mai? AAC è sempre MPEG4, e quindi? Che Apple voglia pubblicizzare meno un poco comprensibile standard AAC quando molto più noto è invece MPEG4? Non è dato di sapere ai comuni mortali questi reconditi segreti, in compenso dal punto di vista tecnico i file sembrano identici, QuickTime ci dice che sono entrambi codificati in formato AAC protetto.

Se Apple continuerà  a regalare sempre musica a cadenze fisse (per esempio uno alla settimana) non lo sappiamo, ma certamente lo sta facendo ora in occasione dell’anniversario di iTunes Music Store.

Ad oggi sono stati disponibili due brani per un prezzo di 0 dollari: “Hold on to me” (solo nella versione Clear, quella Explicit era ed è a pagamento) di Courtney Love e “My hero” dei Foo Fighters (tornato a costare 99 centesimi di dollaro).

Si noti che anche per i brani gratuiti Apple richiede una verifica della residenza e se questa è fuori dagli USA non è possibile il download.

Certo è piacevole vedere arrivare nella mailbox la ricevuta di Apple che indica il regolare acquisto di un brano per la cifra di 0 dollari. Si preannuncia già  per il primo maggio il rilascio di un nuovo brano; chi prima se ne accorge, prima scarica musica gratuita in modo legale (ove permesso).

Ma andiamo a notare un’altra novità  all’interno di iTunes Music Store: seppur non totalmente coerenti in ogni vista ora compaiono elementi localizzati nella nostra lingua, il che fa presupporre che l’italiano sarà  una delle lingue completamente supportate nel negozio di musica digitale di Apple al momento della decisione dello sbarco in Europa, che avverrà  quindi anche in Italia (c’erano ancora alcuni dubbi e nessuno può dire come stanno realmente le cose finché non assisteremo all’annuncio ufficiale). Fino a prima di iTunes 4.5 i bottoni che ora riportano “aggiungi brano”, “acquista brano” e “acquista adesso” erano scritti in inglese.

Sappiamo già  che iTunes Music Store arriverà  entro l’anno anche nel nostro continente ed a Cupertino hanno lavorato duramente.

La parola “gratis/omaggio” è ancora leggibile nel formato inglese “free”, in altre situazioni “add album” non è ancora stata sostituita con “aggiungi l’album” (o qualcosa di analogo) ma in fondo non ci sembrano essenziali queste spiegazioni in italiano (se non per eventuali motivi legali), se saranno tutte omogenee sarà  certo più bello, ma il tutto è ugualmente comprensibile per un futuro cliente italiano di iTunes Music Store, vedremo se per il giorno del lancio del negozio di musica digitale di Apple in Europa questo processo arriverà  all’uniformità  di lingua, dall’inizio alla fine del processo d’acquisto.

Quando? Questo è ancora ignoto, bisognerebbe chiedere alle agenzie di scommesse britanniche se puntano di più sul giorno d’inaugurazione dell’AppleExpo parigino oppure su quello dell’inaugurazione dell’AppleStore di Londra in autunno, secondo noi i migliori eventi in calendario.

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