Lego doveva essere protagonista del CES e, in molti sensi, lo è stata. Era affollatissimo, infatti, il keynote che l’azienda danese ha tenuto all’evento di Las Vegas, un momento in cui i mattoncini si fondono con il mondo smart.
È il la nuova piattaforma Smart Play, un sistema con il quale l’azienda porta elettronica e sensori dentro il suo mondo senza trasformare il gioco in un’esperienza “da app” o snaturare la propria identità.
Che cosa sono gli Smart Brick
La costruzione resta fisica e tradizionale, ma durante il gioco può reagire con luci e suoni. Per farlo nasce lo Smart Brick è un mattoncino 2×4 identico per forma e dimensioni a un pezzo Lego normale, ma al cui interno trovate un piccolo computer e alcuni sensori.
Nelle costruzioni non serve a “decorare” o a cambiare l’aspetto del modello ma aggiunge un comportamento. Una volta montato nel punto indicato dalle istruzioni, lo Smart Brick può accendere luci ed emettere suoni che cambiano in base a come il modello viene mosso, inclinato o capovolto.
L’obiettivo è arricchire il gioco fisico con reazioni automatiche, mantenendo la costruzione e la manipolazione dei mattoncini come centro dell’esperienza.
A cosa servono Smart Tag e Smart Minifigure
Per funzionare, lo Smart Brick deve sapere che cosa sta animando. A questo scopo esistono gli Smart Tag e le Smart Minifigure.
Gli Smart Tag sono piccoli elementi piatti con un’identità digitale: inseriti nel modello, dicono allo Smart Brick se quel pezzo rappresenta un veicolo, un oggetto o un elemento scenico specifico.
Le Smart Minifigure fanno una cosa simile con i personaggi: quando una minifigure “smart” viene posizionata in un punto della scena, il sistema riconosce chi è il personaggio presente e può attivare effetti coerenti. In pratica, non è il mattoncino che “capisce” la forma del modello: è il tag o la minifigure che fornisce l’informazione necessaria.
Come si usano durante il gioco e quali set arrivano
L’uso è pensato per essere immediato. Si costruisce il set seguendo le istruzioni, si inseriscono Smart Brick e Smart Tag nei punti previsti e poi si gioca normalmente. Muovendo un modello, i suoni possono seguire l’azione; inclinando o capovolgendo la costruzione, gli effetti cambiano.
Quando ci sono più Smart Brick, questi possono comunicare tra loro tramite BrickNet, una rete locale basata su Bluetooth che permette interazioni tra parti della stessa scena o tra modelli vicini, senza richiedere Internet per il funzionamento di base.
Il debutto commerciale del sistema è previsto per 1° marzo 2026 con i primi set Lego Star Wars, tra cui Darth Vader’s TIE Fighter, Luke’s Red Five X-Wing e Throne Room Duel & A-Wing. I prezzi sono ovviamente più alti rispetto a set non interattivi perché includono i nuovi componenti elettronici.










