C’è posta per Tim Cook, lettera del Comitato USA sul bug FaceTime

Due commissioni USA vogliono vederci chiaro sulla vicenda del bug FaceTime: in una lettera indirizzata a Tim Cook piovono domande su privacy, tempi di risposta e non solo

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Due commissioni statunitensi inviano una lettera a Tim Cook per richiedere chiarimenti sul bug FaceTime. La missiva arriva dalla Commissione USA per Energia e Commercio ed è firmata anche dal presidente della sottocommissione per la protezione dei consumatori e del commercio.

L’elenco delle domande rivolte al Ceo di Apple è decisamente lungo: si va da una stima dei danni alla privacy degli utenti, fino a interrogare la società sul tempo impiegato per intervenire sul problema.

«Pur essendo strumenti meravigliosi se usati correttamente, il serio problema di privacy con Group FaceTime dimostra come questi dispositivi possano diventare anche perfette macchine di spionaggio. Ecco perché è fondamentale che aziende come Apple siano tenute agli standard più elevati».
macOS 10.14, ecco che cosa potremo vedere nel nuovo sistema operativoE ancora «La vostra azienda e le altre devono garantire proattivamente dispositivi e applicazioni per proteggere la privacy dei consumatori, agire immediatamente quando viene identificata una vulnerabilità e affrontare qualsiasi danno causato quando non si rispettano i propri obblighi nei confronti dei consumatori».

Nella lettera indirizzata a Tim Cook sul bug FaceTime viene sollevato il sospetto che Apple non solo non si sia mossa per tempo, ma che non sia stata nemmeno del tutto trasparente. Qui di seguito riportiamo l’elenco dei principali punti sollevati nel messaggio, domande a cui l’amministratore delegato di Apple è tenuto a dare risposte esaustive:
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  • Quando la vostra azienda ha identificato la vulnerabilità di FaceTime di gruppo che ha consentito alle persone di accedere alla videocamera e al microfono dei dispositivi prima di accettare una chiamata FaceTime?
  • La vostra azienda ha identificato la vulnerabilità prima di essere notificata dalla madre del signor Thompson?
  • Qualche altro cliente ha informato Apple della vulnerabilità?
  • Si prega di fornire una tempistica di esattamente quali passi sono stati presi e quando sono stati presi per affrontare la vulnerabilità dopo che è stata identificata.
  • Quali misure vengono prese per identificare quali interessi della privacy degli utenti FaceTime sono stati violati utilizzando la vulnerabilità?
  • Apple intende notificare e risarcire tali violazioni ai consumatori?
  • Quando Apple fornirà la notifica ai consumatori interessati?
  • Esistono altre vulnerabilità nei dispositivi e nelle applicazioni Apple che attualmente o potenzialmente potrebbero causare l’accesso non autorizzato a microfoni e / o telecamere?

Per questa vicenda negli USA è già stata avviata una causa legale contro Cupertino e anche una indagine ufficiale a New York. Apple ha prima sospeso le funzioni di FaceTime lato server, poi annunciando che la risoluzione del problema era in lavorazione e che sarà rilasciata sotto forma di aggiornamento software entro questa settimana.