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Peter Jensen, direttore Moleskine: «Per il taccuino, digitale e carta vanno a braccetto»

Il leggendario taccuino Moleskine incontra il digitale e scrive un nuovo capitolo della storia del manoscritto: la conquista della frontiera della tecnologia d’avanguardia. Pur non rinunciando alla carta, alla pelle e al piacere di trovare nell’inchiostro e nella pagina bianca la bellezza della creatività, degli appunti e della scrittura creativa, l’azienda italiana Moleskine non rimane indietro nell’epoca del 2.0 puntando sul digitale prima con  la collaborazione con Evernote (dal 2012) e Livescribe e ora con la prestigiosa e promettente partnership con Adobe. Macitynet ha intervistato il direttore Digital di Moleskine, Peter Hobolt Jensen, per raccontare qual è il sogno digitale di un’azienda che ha tutto il sapore della tradizione, del mito e della storia del suo taccuino.

Moleskine è per tutti l’azienda del taccuino irrinunciabile compagno di viaggio e strumento per creativi, scrittori, artisti, studenti, ricercatori, sognatori. L’azienda dal 2012 collabora con Evernote e Livescribe e ora è stato annunciato l’accordo con Adobe. Perché Moleskine ha scelto di non essere più solo un’azienda “di carta”?

L’azienda crede che l’analogico e il digitale non siano in conflitto e nemmeno che l’uno escluda l’altro. Chi ama Moleskine oggi vive ogni giorno l’esperienza della continuità tra tecnologia e tradizione e Moleskine ha come obiettivo quello di trovare soluzioni per facilitare la connessione tra queste realtà evitando che ci siano limitazioni o vincoli nell’utilizzare strumenti analogici o digitali. Guardare all’innovazione, alla tecnologia e al digitale è stata una scelta importante proprio per questo.

Quali sono fino ad ora i progetti digitali di Moleskine? Taccuini con carta speciale, applicazioni, servizi per rendere possibile la comunicazione tra la carta e i dispositivi portatili sono progetti centrali per l’azienda?

Il digital portfolio di Moleskine comprende prodotti e servizi che in modo innovativo consentono ai clienti di sperimentare i benefici di entrambi gli strumenti, quello tradizionale analogico e quello digitale, il proprio taccuino e il proprio dispositivo portatile, tablet o smartphone, e di utilizzarli nel modo migliore per rispondere alle proprie esigenze. L’obiettivo di Moleskine – cioè trovare soluzioni per il dialogo di analogico e digitale – ha portato anche a una diversa organizzazione interna nell’azienda: il dipartimento per l’innovazione digitale ora si sta concentrando sulla comunicazione digitale e sulla creazione di partnership importanti per utilizzare la tecnologia e offrire prodotti e servizi originali e con il valore aggiunto del digitale ai nostri clienti.

Moleskine evernote

I taccuini della collezione Evernote e Livescribe sono un successo: oggi è possibile appuntare le proprie idee sulla carta degli Sketchbook e Journal Moleskine e poi in pochi tap digitalizzarli e salvarli su Evernote, oppure addirittura vederli comparire durante il processo di scrittura sul proprio dispositivo portatile utilizzando Livescribe. E’ questa l’idea di connessione tra analogico e digitale di Moleskine?

Il progetto del taccuino Evernote Collection è stato il primo che ha abbracciato questa strategia nell’agosto 2012. La carta del taccuino di questa collezione è una carta speciale, specificatamente sviluppata per essere letta e memorizzata su Evernote con la funzione Evernote Page Camera (la fotocamera legge la griglia dotted di ogni pagina, migliorando colore e contrasto e tagliando i bordi della pagina, n.d.r.) dell’app permettendo così un veloce back-up delle note scritte a mano nel Cloud di Evernote. Questa soluzione è stata bene accolta sia dai clienti di Moleskine sia dalla comunità di Evernote. Dopo questo progetto è stato naturale per l’azienda orientarsi sempre più verso la realizzazione di soluzioni sempre nuove per far incontrare analogico e digitale ai nostri clienti. E così è iniziata la collaborazione con Livescribe: con Livescribe e la carta speciale Anoto (su ogni pagina, dei micropuntini stampati sulla superficie consentono di convertire gli appunti scritti a mano in formato digitale con una rapidità e una precisione davvero sorprendenti, n.d.r.) gli appunti vengono trasferiti dalla carta al foglio digitale e possono essere anche migliorati con l’audio.

L’ultimo passo di Moleskine nel mondo della tecnologia è la partnership con Adobe. Che tipo di progetti realizzerete insieme?

La collaborazione con Adobe è un passo in avanti nell’evoluzione della carta. Il progetto con Adobe ha come obiettivo quello di sviluppare soluzioni in grado di rendere più lineari i processi creativi dei clienti, simultaneamente sulla carta e sui dispositivi portatili, permettendo all’utente di essere concentrato sulle idee invece che sulle questioni operative di gestione dei materiali e degli appunti che sta producendo.

Oggi, Moleskine non è più soltanto sinonimo di cultura, viaggio, memoria, immaginazione e identità personale nel mondo reale, ma anche in quello virtuale. La storia del piccolo oggetto tascabile nero essenziale e anonimo, sempre tra le mani degli artisti e degli intellettuali degli ultimi secoli, da Van Gogh a Picasso, da Hemingway a Chatwin, continuerà anche nell’era del 2.0: non si è fermato nel 1986, dopo la chiusura della ditta di Tours che lo produceva, ha rivisto la luce nel 1997 quando un editore lo riportò in vita scegliendo il nomignolo dato al taccuino da Chatwin, Moleskine, e ora continua, sicuro, verso il futuro. Un futuro da scrivere anche fuori dalla carta.

Moleskine Livescribe

 

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